Il nostro impegno per una formazione medica di qualità

Il nostro impegno per una formazione medica di qualità

Il nostro impegno per una formazione medica di qualità

Gentile direttore,
in due anni di attività Parlamentare, assieme agli altri Portavoce del M5S ci siamo concretamente spesi, ponendoci in posizione di ascolto e di confronto con tutti i portatori di interesse, per risolvere l’annoso problema dell’imbuto formativo (differenza tra il numero di laureati in medicina e chirurgia che non hanno avuto accesso alla formazione post-lauream per mancanza di contratti e borse di studio disponibili), ingenerato da anni di errori nella definizione del fabbisogno di medici (generalisti e specialisti) da formare per operare nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.
 
Grazie a diversi interventi mirati, strutturali ed una tantum, in ultimo quello previsto nel Decreto Legge Rilancio, in cui si finanziano ulteriori 4200 contratti di formazione specialistica, che si aggiungono ai circa 9200 già finanziabili per il corrente anno accademico, sarà possibile far segnare un grande passo in avanti verso l’assorbimento del predetto imbuto formativo.
 
Ma c’è di più. Per correggere il tiro e per non ricadere nei ciclici errori di programmazione commessi in passato, nell’ultima legge di stabilità, a seguito dell’approvazione di un mio emendamento, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) è stata incaricata di sviluppare e applicare metodologie e strumenti per la definizione del fabbisogno di medici e professionisti sanitari in modo da consentire, ai Ministeri competenti ed alle Regioni, di allocare le risorse in funzione del bisogno di salute espresso dalla popolazione e, così, garantire alle giovani professionalità mediche e sanitarie di trovare sbocchi lavorativi laddove sarà necessario il loro apporto. Le indicazioni che potrà fornire l’Agenas saranno preziose e consentiranno di ricalibrare, nel tempo, tanto gli accessi ai corsi di medicina e delle professioni sanitarie, quanto di allocare dove serve le risorse per la formazione post-lauream.
 
Inoltre, annuncio sin da adesso l’intenzione di intervenire in sede legislativa per reperire ulteriori risorse da utilizzare per sostenere la formazione di medici specialisti che possano essere addestrati per operare nel contesto delle cure primarie ed intermedie, a fronte della necessità di avere professionisti dotati di competenze atte a prendere in carico nel territorio i pazienti fragili e cronici. Ed altri interventi sono in studio per evitare che i contratti e le borse destinati alla formazione post-lauream dei medici non vengano lasciati in corso d’opera, a causa del disallineamento tra il concorso di specializzazione e le prove per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale.
 
Ma, al di là dei numeri e della quantità delle risorse stanziate, mi preme rimarcare come le iniziative in tema di formazione medica, assunte dalla sottoscritta e dal M5S in sede legislativa, siano state ispirate al contempo a garantire gli standard di qualità della formazione che si conviene ai professionisti che sono chiamati a tutelare la salute dei cittadini.

Per questo, sempre nell’ultima legge di stabilità, un mio emendamento ha reperito le risorse per potenziare il sistema dell’accreditamento alla qualità delle scuole di specializzazione riservate ai medici, estendendolo anche alle scuole di specializzazione cui accedono i profili non medici, attraverso l’istituzione di una tecnostruttura che supporterà le attività dell’Osservatorio Nazionale e degli Osservatori Regionali della formazione specialistica sanitaria, ivi incluse le site visits e le survey (nel corso delle quali gli Osservatori si potranno avvalere del supporto tecnico dell’Agenas) per monitorare l’aderenza delle scuole di specializzazione rispetto a standard misurabili ed a criteri di qualità previsti dalla normativa vigente.
 
Purtroppo, l’emergenza pandemica sta ritardando l’iter di applicazione del pacchetto di riforme prima descritto. Tuttavia, condividendo le legittime aspettative di quante, tra le associazione dei giovani specializzandi, medici e profili sanitari, richiamano in maniera costruttiva, e non strumentale, l’opportunità di dare seguito nel più breve tempo possibile alle predette innovazioni, rivolgo un appello alle istituzioni chiamate in causa al fine di avviare tale percorso virtuoso che, ponendo al centro il diritto alla formazione, ed in particolare ad una formazione di qualità, potrà garantire la qualità e la sicurezza delle cure erogate ai cittadini italiani. 
 
Sen. Maria Domenica Castellone (M5S)
Commissione Igiene e Sanità

15 Maggio 2020

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