Infermieri, da forza motore a semplici numeri   

Infermieri, da forza motore a semplici numeri   

Infermieri, da forza motore a semplici numeri   

Gentile Direttore,
quello che si sta consumando in questi giorni, sulla professione infermieristica, potrebbe essere paragonabile all’ultima cena di Gesù con i suoi Apostoli, nel vangelo di Giovanni 13:21-30, Gesù turbato nello spirito apertamente si espresse così: “In verità, in verità vi dico uno di voi mi tradirà”. Analogamente, sulla professione infermieristica, da alcuni anni scorrono tanti articoli sulla carenza infermieri, senza però mai affrontare la vera motivazione della scarsa attrattività quale l’Autonomia Contrattuale, difatti, sono scarsamente retribuiti in rapporto alle responsabilità e al lavoro che fanno.

Nonostante questo, si è voluto andare oltre, denigrando ulteriormente la professione infermieristica, definendo l’OSS lavoro usurante anziché entrambe le figure, e facendo riemergere dal passato l’ex infermiere generico, con la denominazione di Assistente Infermiere, con la benedizione della stessa Federazione Nazionale, motivandola come un ulteriore opportunità.

Siamo veramente al declino totale della professione, si ha poca considerazione di coloro che lavorano tutti i giorni tra mille difficoltà. Non basta la violenza quotidiana che si subisce non solo da parte dell’utenza, pure questi ulteriori affronti bisogna subire all’interno della stessa categoria. Alcuni colleghi stanchi e demoralizzati hanno scritto diverse lettere, senza però fare breccia nello spirito e nel cuore di chi di dovere. Tale situazione ha generato un fermento, dapprima l’ex Presidente Nazionale IPASVI e successivamente altri Autorevoli Rappresentanti, fino a queste ore in cui è scaturita una petizione online in disaccordo a quello che si sta consumando.

Cerchiamo di dare risalto al Profilo Professionale che in questi giorni compie trent’anni e ancora fatica a stratificarsi sul territorio. Lasciamo stare queste idee che hanno solo il gusto di frammentare e uniamo la Professione Infermieristica verso obiettivi comuni che mirano alla crescita e all’Autonomia Contrattuale, l’uscita dal Comparto e successivamente il riconoscimento dei ruoli e delle competenze, solo così, si può dare forza e attrattività alla Professione Infermieristica. Inutile continuare a vivere in questo Limbo dove ancora siamo tutti forza lavoro ma non forza d’idee per poter gestire al meglio l’Assistenza Sanitaria in particolar modo sul Territorio secondo il nostro Profilo Professionale e le nostre capacità; altrimenti vorrà dire che fa ancora comodo mantenere le Professioni Sanitarie soprattutto la figura infermieristica nel Comparto.

Emilio Cariati
Infermiere

16 Settembre 2024

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