L’impegno dei terapisti occupazionali nelle malattie rare

L’impegno dei terapisti occupazionali nelle malattie rare

L’impegno dei terapisti occupazionali nelle malattie rare

Gentile Direttore,
con la presente AITO Sardegna augura buon lavoro al Coordinamento Regionale Associazioni malattie rare, nato dall’unione di 19 associazione sarde per favorire il confronto e la discussione sui problemi comuni e trasversali che riguardano i malati rari della Sardegna. Sull’Isola si stima siano presenti circa 7.500 persone con malattie rare, e quindi circa 7.500 famiglie hanno bisogno di assistenza, cura e riabilitazione.
 
Anche a seguito della lettera riportata sul vostro Quotidiano la terapia occupazionale è stata inserita nei LEA nel Testo unico Malattie Rare, che auspichiamo venga approvato al più presto.
 
Speriamo che questo sia un ulteriore incentivo per la Sardegna per aumentare il numero di terapisti occupazionali nel fabbisogno del personale, di modo che il cittadino possa beneficiare anche delle competenze di questo professionista sanitario dell’area riabilitativa.
 
Coerentemente alla nuova mission di AITO, di supportare l’Albo professionale a rendere il più possibile multidisciplinare la riabilitazione, di promuovere le buone pratiche, di creare relazioni con le diverse realtà dell’Associazionismo, AITO Sardegna si rende disponibile a forme di collaborazione con il nuovo Coordinamento, con la ferma convinzione che l’unione e la ricerca di sinergie sia il punto di partenza per una crescita del territorio e una miglior conoscenza delle opportunità offerte per garantire una maggior qualità di vita alla persona, alla famiglia e nella comunità.
Si allega la lettera inviata.
 
Dott.ssa Gabriella Casu
Sezione AITO Sardegna
Associazione italiana terapisti occupazionali

01 Marzo 2021

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