L’unità della Fnomceo secondo Antonio Panti

L’unità della Fnomceo secondo Antonio Panti

L’unità della Fnomceo secondo Antonio Panti

Gentile Direttore,
conoscendo da molto tempo e stimando Antonio Panti, Presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, ancora di più sono rimasto stupito da alcune affermazioni contenute nella sua lettera pubblicata il 22 marzo. Mi limito ad analizzare la prima frase:
“…la sanzione comminata dall'Ordine di Bologna ai colleghi rei di aver predisposto i protocolli operativi per le ambulanze infermieristiche, prive di medico ma collegate attraverso la centrale, ha provocato notevoli reazioni nonché l'intervento del Consiglio Nazionale della FNOMCeO. Questo, in un documento che io stesso ho approvato in nome della cosiddetta unità, stigmatizza gli interventi impropri sulla decisione bolognese (e come impedire che la discussione sia pubblica?) e impegna il Comitato Centrale a affrontare le problematiche dei rapporti con gli infermieri.”.
 
E' sufficiente leggere il punto 6 del documento approvato dai Presidenti degli Ordini il 5 marzo scorso, dedicato alla problematica, per evidenziare quanto siano non attendibili le affermazioni del nostro:
“Respingere ogni tentativo di intromissione impropria nella autonomia di giudizio della Commissione Medica dell’Ordine di Bologna. L’autonomia delle Commissioni di Albo si esplica nel rispetto delle procedure di tutela previste dalla Legge e nella salvaguardia delle garanzie delle professioni protette, in coerenza con il Codice Deontologico.”.
Quindi, tutt'altro!
 
Sono sicuro che la libera interpretazione data da Antonio Panti sia dovuta ad un momento di eccessivo fervore nel non condividere il comportamento dell'Ordine di Bologna  e del Presidente Giancarlo Pizza, che ho notato manifestarsi anche nei suoi interventi in occasione della riunione del Consiglio Nazionale.
 
Sono certo che nessuno abbia chiesto ad Antonio Panti l'approvazione del documento al fine di assicurare una “cosiddetta unità”, comportamento che innanzitutto offende la sua intelligenza oltre che indebolire l'azione del Comitato Centrale della FNOMCeO  e della sua Presidente Roberta Chersevani impegnati ad attuare, in un “clima” difficile,  quanto deciso dai Presidenti degli Ordini.

Giovanni Maria Righetti
Presidente Ordine dei Medici di Latina

22 Marzo 2016

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