La Dirigenza delle Professioni Sanitarie non è figlia di un Dio minore

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie non è figlia di un Dio minore

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie non è figlia di un Dio minore

Gentile Direttore,
il Giornale da Lei diretto riporta i buoni propositi governativi nel “milleproroghe” e gli emendamenti presentati. È l’ennesima occasione di posizionamento della Dirigenza delle Professioni Sanitarie che in particolare richiede:

l’adeguamento dell’Indennità di Specificità – in quanto ogni professione è specifica e caratterizzante, pertanto non si comprendono le differenziazioni! Al riguardo vale la pena di evidenziare gli studi di altre Discipline (Sociologia e Psicologia del Lavoro) che hanno superato il concetto di “multi-professionalità” a favore del concetto di “inter-professionalità e di interdipendenza nel compito”, dove non si tratta tanto di “lavorare insieme” quanto di una sequenzialità e interdipendenza in ogni fase processuale, tenuto conto delle autonomie e responsabilità individuali. Pertanto, non si comprendono le differenziazioni economiche.

Il riconoscimento dell’indennità di esclusività – unica dirigenza sanitaria (che governa oltre il 70% delle risorse assistenziali di una Azienda) rimasta esclusa da tale beneficio.

L’auspicio, così come anticipato recentemente al Sig. Ministro, è quello che ci sia la giusta attenzione alle istanze poste, al fine di garantire pari diritti e pari dignità alla Dirigenza delle professioni sanitarie.

Dott. Marcello Bozzi
Segretario ANDPROSAN-Associata COSMED

24 Gennaio 2025

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