Le opportunità del Decreto Rilancio: quattro cerchi per sfruttarle al meglio

Le opportunità del Decreto Rilancio: quattro cerchi per sfruttarle al meglio

Le opportunità del Decreto Rilancio: quattro cerchi per sfruttarle al meglio

Gentile Direttore,
la recente approvazione del Decreto Bilancio fornisce una formidabile occasione di rilancio complessivo del Servizio Sanitario Nazionale , ma concordo con Filippo Palumbo che un processo di accompagnamento delle Regioni chiamate a tradurlo in pratica sarebbe di grande utilità. Per cogliere tutte le opportunità offerte dal Decreto può essere utile partire dalla descrizione e rappresentazione grafica di tutti i possibili effetti del COVID-19 perché il Decreto in modo davvero illuminato prevede di includerli tutti nelle possibili azioni regionali. Questi effetti sono rappresentati in questo grafico:
 

 
 
Per quanto riguarda gli effetti sanitari direttamente attribuibili essi ricomprendono tutti i casi indipendentemente dalla loro gravità e indipendentemente dalla diagnosi di certezza. Quindi sono ricompresi sia quelli paucisintomatici che quelli causa di ricovero in terapia intensiva o addirittura di decesso. E sono ricompresi tutti quei casi che “sappiamo” essersi verificati e che non è stato possibile documentare da un punto di vista microbiologico.
 
Per quanto riguarda gli effetti sanitari indirettamente attribuibili, è già stato ad esempio segnalato l’aumento dei decessi per infarto, come l’abbassamento della qualità dell’assistenza ai pazienti oncologici. Si tenga presente che tutta la “normale” attività sia territoriale che ospedaliera è stata fortemente penalizzata durante tutta la prima parte dell’epidemia (si pensi alla sospensione o forte riduzione della attività chirurgica programmata).
 
Per quanto riguarda gli effetti sulla qualità dei servizi socio-sanitari, si pensi ad esempio alle chiusure dei Centri Diurni nell’area delle demenze e ai problemi sollevati in tema di rapporto tra coronavirus e disabilità su queste pagine.
 
Per quanto riguarda gli effetti sociali con riflessi importanti sulla salute e sull’uso dei servizi sanitari, come già anticipato e prevedibile i problemi nell’area della salute mentale si incrementano di molto in periodi come questo. Quanto all’effetto diverso del COVID-19 in rapporto alle classi sociali si rimanda a questo contributo.
 
Questa consapevolezza delle diverse tipologie di effetti di una epidemia di COVID-19 deve orientare i Piani regionali in applicazione del Decreto Rilancio in modo da:
 
1. investire prioritariamente sulla prevenzione che minimizza gli impatti a tutti i livelli;
 
2. includere nei Piani per la gestione di una eventuale (ri)emergenza epidemica la totalità dei servizi sanitari e sociali in modo da creare la possibilità di una continuità dell’assistenza anche in caso di “riaccensione” della epidemia (tipo “gruppo elettrogeno”) non solo in ospedale, ma anche sul territorio;
 
3. fare in modo che gli investimenti specie in personale coprano tutte le dimensioni dell’impatto del COVID-9.
 
Insomma, la lotta al COVID-19 ci richiede di guardare al di là della malattia per occuparci di tutto il sistema sociale e sanitario dentro cui anche (e sottolineo anche) questa problematica deve trovare risposta. Un sistema socio-sanitario buono per il COVID-19 è buono per tutto il resto e viceversa. Quei 4 cerchi ci aiutano a ricordarlo.
 
Claudio Maffei
Coordinatore scientifico di Chronic-on

22 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...