Lo Smi è uno solo e sono io a rappresentarlo

Lo Smi è uno solo e sono io a rappresentarlo

Lo Smi è uno solo e sono io a rappresentarlo

Gentile Direttore,
dopo mesi vedo con piacere che lo SMI (Sindacato dei Medici Italiani) assurge agli onori della cronaca dalle pagine del suo giornale.Avrei preferito che fosse per l’attività politico-sindacale da noi svolta in questi mesi; attività ripresa da altre note agenzie di stampa, ma non da QS che, per scelte redazionali (che qui non sono in discussione, per carità) ha deciso di silenziarci.
 
Oggi leggo “Il tribunale dà ragione ad Onotri, ma la querelle interna continua” e che  “Lo Smi (di Onotri) cita la Sisac in tribunale”.Questo, se me lo consente, invece, sì che è fuorviante.
 
C’è e c’è sempre stato un solo SMI, non è mai avvenuta una scissione, non abbiamo avuto in questi mesi perdite di iscritti, siamo pienamente rappresentativi.
Ma Sisac ci ha sospeso.
 
Avendo noi fatto richiesta di accesso agli atti, per capire quali fossero stati gli elementi che hanno determinato e circostanziato una decisione così grave ed abnorme, che di fatto ha privato gli associati di un diritto costituzionalmente garantito, con grande stupore, tra gli altri, ci siamo visti recapitare l’articolo del suo giornale: SMI nel caos: due congressi, due segretari”
 
Come se l’articolo di un giornale potesse essere un presupposto dirimente, valevole più delle sentenze di quattro giudici, anzi 5 se consideriamo la vittoria riportata al Tar, con un ricorso presentato da SMI, nella persona del suo legale rappresentante Giuseppina Onotri, contro la Regione Piemonte con il blocco della delibera che permetteva la prescrizione su ricettario SSN ai privati accreditati 
 
Il tema della mia legittimazione mi pare ampiamente dibattuto e superato quindi, non solo dal punto di vista giudiziario, ma politico considerato che all’ interno di Smi non è successa nessuna apocalisse e gli stessi (persone espulse dal Sindacato) che continuano a dire che l’ultima sentenza dell’altro giorno “non sposta nulla” sono quelli che continuano a citarmi in tribunale in qualità di legale rappresentante dell’ente.
 
Quel famoso consiglio  (22 aprile 2018 ) che era stato rinviato dagli organi statutari preposti e che alcuni avevano deciso si dovesse svolgere comunque,  ha “sfiduciato me” (la sfiducia di un Segretario Generale, da norma, avviene solo in un Congresso e non già in un Consiglio), sfiduciato il Collegio dei Probi Viri (la magistratura interna può essere contestata solo dinnanzi ad un Tribunale Civile), sfiduciato più di metà esecutivo e sostituito, loro malgrado, più di un terzo dei consiglieri, i restanti assenti.
 
Capirà che alcuni dei “decaduti-sfiduciati” hanno fatto valere i propri diritti e le proprie ragioni in Tribunale.
Tutto questo nasce dall’avversione verso la Onotri.Ma perché? Per la sua linea politica? Certo che no! La linea politica portata avanti è sempre stata ampiamente condivisa con il gruppo dirigente e la base del Sindacato.
 
Sono stata attaccata semplicemente perché ha costituito il Sindacato parte civile in un processo penale (principiato da altri) per sospetta appropriazione indebita dei fondi dello stesso. Ciò mi è valso l’ostracismo da parte di qualcuno e mesi difficili.
 
Ma l’ho fatto e lo rifarei, come mia precisa responsabilità morale, statutaria e giuridica a difesa degli iscritti che rappresento e che hanno scelto di essere da noi rappresentati  Spero che pubblichi questa mia, riconoscendomi il diritto di replica.
 
La ringrazio.
 
Pina Onotri
Segretario generale dello SMI

23 Ottobre 2018

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