Longevità attiva, perché invecchiare bene è una conquista collettiva, non solo individuale

Longevità attiva, perché invecchiare bene è una conquista collettiva, non solo individuale

Longevità attiva, perché invecchiare bene è una conquista collettiva, non solo individuale

Gentile Direttore, si parla spesso di longevità e di Blue zone, aree geografiche del mondo con la più alta concentrazione di centenari e una speranza di vita notevolmente superiore alla media, dove le persone invecchiano in salute. Questo grazie a un mix di benessere fisico, socialità e buona alimentazione....

Gentile Direttore,
si parla spesso di longevità e di Blue zone, aree geografiche del mondo con la più alta concentrazione di centenari e una speranza di vita notevolmente superiore alla media, dove le persone invecchiano in salute. Questo grazie a un mix di benessere fisico, socialità e buona alimentazione.

Credo fermamente che anche la Lombardia potrebbe iniziare a promuovere un sistema integrato per una vecchiaia attiva, quindi sana. Fare come i samurai: morire in piedi. Per questo ho depositato, con il mio gruppo consiliare, un pdl dal titolo: “Disposizioni concernenti la promozione e la valorizzazione della Longevità attiva”.

Promuovere il benessere psicofisico, favorire l’autonomia e superare la visione dell’anziano come mero destinatario di assistenza, trasformandolo in protagonista attivo della vita sociale, civile e culturale della regione. Sono questi i pilastri del nuovo Progetto di Legge che si pone l’obiettivo di rispondere ai mutamenti demografici in atto in Italia, dove l’aumento dell’aspettativa di vita richiede politiche innovative capaci di valorizzare il contributo che chi ha superato i 65 anni può ancora offrire alla collettività.

Con questo Progetto di Legge vogliamo promuovere un vero e proprio cambio di paradigma culturale. Oggi il divario tra età anagrafica ed età funzionale è profondamente cambiato, le persone anziane godono spesso di ottima salute, hanno un alto livello di istruzione e una voglia di partecipazione che non può restare inespressa. Non sono un peso, ma una risorsa preziosa, portatori di competenze e valori fondamentali per la nostra comunità. La nostra proposta interviene su più fronti, dalla salute alla mobilità, fino al superamento del divario digitale. Vogliamo incentivare il volontariato civico della persona anziana, creando ponti tra generazioni e contrastando solitudine ed emarginazione. Partecipare attivamente alla vita sociale non è solo un diritto, ma è la migliore forma di prevenzione. Numerosi studi dimostrano che l’attività costante migliora la qualità della vita e garantisce la sostenibilità del nostro sistema sociosanitario.

Il Progetto di Legge vuole cambiare la percezione degli anziani, da soggetti passivi a risorse attive per la società lombarda, promuovendo benessere e autonomia per evitare l’istituzionalizzazione e contrastare l’isolamento. Prevede misure per ridurre il divario digitale con domotica e teleassistenza, favorire lo scambio intergenerazionale di conoscenze e sviluppare il volontariato civico degli over 65 in attività socialmente utili, soprattutto in ambito culturale e ambientale.

Si tratta di una legge di principi a costo zero per il bilancio regionale, ma dal valore sociale inestimabile. È tempo che la Lombardia riconosca ufficialmente che invecchiare bene è una conquista collettiva, non solo individuale.

Paola Pizzighini
Consigliera regionale M5S Lombardia

06 Maggio 2026

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