Medicina. Noi, laureandi nel limbo

Medicina. Noi, laureandi nel limbo

Medicina. Noi, laureandi nel limbo

Gentile Direttore,
siamo un gruppo di laureandi e laureati in Medicina e Chirurgia delle sessioni di Dicembre 2019 – Marzo 2020 all’Università degli Studi di Firenze. Con la presente e-mail vogliamo porre la sua attenzione su una problematica importante che attualmente coinvolge centinaia di laureati/laureandi delle varie università italiane, di cui oltre 120 nella sola Università di Firenze.
 
Con il decreto-legge del 17 Marzo 2020, n.18, è stato eliminato l’esame finale preposto al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio nella professione medica, con conseguente possibilità di ottenere l’abilitazione solo previo superamento dell’idoneità al tirocinio pratico-valutativo obbligatorio post-laurea. Quest’ultimo è stato regolarmente svolto dai laureati delle sessioni di Luglio e Ottobre 2019, che hanno potuto, dunque, ottenere l’abilitazione d’ufficio. Inoltre, gli studenti dell’attuale sesto anno di medicina conseguiranno una laurea di tipo direttamente abilitante allo svolgimento della professione.
 
Nonostante tale decreto non preveda l’interruzione del tirocinio pratico-valutativo post-laurea per i ragazzi già laureati ma non abilitati, noi laureati delle sessioni di Dicembre 2019 e Marzo 2020 non abbiamo attualmente alcuna notizia o aggiornamento in merito da parte dell’Università di Firenze.
 
Nelle stesse condizioni si trovano altri laureati di varie università Italiane, con il risultato di una organizzazione non omogenea tra università e università che rischia di farci rimanere in una situazione di totale stallo nonostante i soli 2 o 4 mesi di differenza tra la nostra laurea e quella di altri colleghi già abilitati d’ufficio. 
 
Come da bando pubblicato dal MIUR, i nostri tirocini dovrebbero avere inizio giorno 7 Aprile 2020 e avere durata trimestrale.
 
Il loro mancato conseguimento non solo ci priverebbe della possibilità di ottenere l’abilitazione medica, quanto anche della possibilità di iniziare il percorso di Specializzazione nel caso in cui riuscissimo, previo superamento del test, a ottenere una Borsa di studio.
 
Non ottenere l’abilitazione nei tempi previsti (Luglio 2020) significherebbe, inoltre, perdere la possibilità di iniziare il prima possibile l’attività lavorativa o un percorso lavorativo anche all’estero, dunque perdere la possibilità di aiutare in maniera concreta il Servizio Sanitario durante un’emergenza di portata mondiale come quella che stiamo vivendo oggi. 
 
Chiediamo, dunque, che venga fatta luce su una questione così importante in momento particolarmente delicato come questo in cui la mobilitazione di tutto il personale sanitario possibile è più che mai urgente e necessaria.
 
Un gruppo di laureandi in Medicina

23 Marzo 2020

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