Proposta di Riforma Quadro del Ssn

Proposta di Riforma Quadro del Ssn

Proposta di Riforma Quadro del Ssn

Gentile Direttore, la regionalizzazione della Sanità ha creato gravi disparità sull'intero territorio della Repubblica, creando vere e proprie fratture sociali con la creazione di un legittimo, ma dannoso, mercato sanitario, che vede le regioni più povere e peggio gestite che finanziano i Ssr delle regioni più ricche..

Gentile Direttore,
la regionalizzazione della Sanità ha creato gravi disparità sull’intero territorio della Repubblica italiana, creando vere e proprie fratture sociali con la creazione di un legittimo, ma dannoso, mercato sanitario, che vede le regioni più povere e peggio gestite che finanziano i SSR delle regioni più ricche. Questo meccanismo, nel lungo periodo, finisce per danneggiare anche le regioni più ricche in quanto la domanda esterna satura i servizi previsti per gli stessi residenti.

Si espongono le seguenti proposte:

I. Governance e Architettura Istituzionale

  • Rapporto di lavoro unico: Introduzione del rapporto di dipendenza esclusiva per tutto il personale del SSN (38 ore settimanali come da CCNL).
  • Superamento dell’aziendalizzazione: Ritorno al primato della gestione politica e del controllo degli Enti Locali. Il management non deve più determinare la strategia del fine istituzionale (la salute), ma limitarsi all’esecuzione tecnica.
  • Sinergia Fiscale: Legare la riforma sanitaria a una riforma del fisco per garantire una copertura equa e strutturale.
  • Accreditamento del Privato: Vincolare l’accreditamento delle strutture private alla loro capacità di fornire posti letto ai Pronti Soccorso (PS), integrandosi realmente nell’emergenza.
  • Fiscalità e Assicurazioni: Le polizze sanitarie integrative non devono beneficiare di sgravi fiscali o gravare sulla fiscalità generale.

II. Organizzazione dei Servizi e Clinica

  • Reti per Tempo-Dipendenti: Percorsi certi e tempi definiti per le patologie urgenti (es. ictus, infarto) per azzerare le disabilità evitabili, con accordi obbligatori tra regioni limitrofe per le zone periferiche.
  • Regolamentazione della Libera Professione: Abolizione dell’extramoenia per i medici ospedalieri e monitoraggio rigoroso dell’intramoenia per impedire che diventi uno strumento per saltare le liste d’attesa.
  • Integrazione Ospedale-Territorio: Abbattimento delle barriere gestionali tra medicina domiciliare e ospedaliera per ottimizzare l’uso delle risorse umane.
  • Formazione e Competenze: Investimento sulla formazione universitaria specifica per la Medicina Generale e l’Emergenza Territoriale (118).

III. Medicina del Territorio e Personale

  • Fine delle Convenzioni: Eliminazione dei rapporti libero-professionali e del SUMAI. Passaggio obbligatorio al rapporto di dipendenza per tutti i professionisti.
  • Attuazione del DM 77: Inserimento di MMG (Medici di Medicina Generale) e PLS (Pediatri di Libera Scelta) nelle Case e negli Ospedali di Comunità e nella medicina scolastica (38h settimanali), con tutele da dipendenti e supporto burocratico. L’ingresso sarà graduale per rispettare chi è prossimo alla pensione.

Marco Santini
Anestesista Rianimatore
La Spezia

23 Marzo 2026

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