Quando la sanità supera la fantasia 

Quando la sanità supera la fantasia 

Quando la sanità supera la fantasia 

Gentile Direttore,
l’autorevole 20° Rapporto Sanità presentato ieri dal C.R.E.A. Sanità nella sala “Marco Biagi” del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) a Roma, ha mostrato un sistematico sforamento del tetto di spesa del 4,4% per l’approvvigionamento dei dispostivi medici da parte di tutte le regioni italiane.

Maglia rosa: il Friuli-Venezia Giulia che, forse, volendo garantire ai propri cittadini un diritto alla salute almeno pari al resto d’Europa, ha imputato all’acquisto dei dispositivi medici esattamente il doppio della spesa teorica! Lazio e Lombardia invece hanno “risolto il problema” addirittura gestendo i costi dei dispositivi sotto altre voci di bilancio.

Insomma, chiaramente le Regioni devono usare l’ingegno e fare i salti mortali per rispettare un tetto “di fantasia” palesemente inadeguato fin dalla sua nascita (nel lontano 2011) e pretendere oggi, attraverso il perverso meccanismo del “payback sanitario”, di scaricare sulle proprie imprese fornitrici, una quota di questo meccanismo malato di finanza pubblica, distruggendo, in tal modo, la loro stessa economia ed un intero comparto strategico per il Paese provocando migliaia di fallimenti a catena e licenziamenti di massa!

L’accesso alle cure passa per l’accesso ai dispositivi medici ed è per questo che le Regioni dovrebbero combattere, tutte unite, al nostro fianco per stabilire una programmazione adeguata della spesa sanitaria a cominciare proprio dall’eliminazione di tetti di spesa illogici ed insufficienti a garantire la salute dei propri cittadini.

Gennaro Broya de Lucia
Presidente Conflavoro PMI Sanità

30 Gennaio 2025

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