Salute mentale. In Italia siamo allo sfascio

Salute mentale. In Italia siamo allo sfascio

Salute mentale. In Italia siamo allo sfascio

Gentile direttore,
"assistenza, controllo e tutela" dei pazienti con disagi psichici inadeguati sono i termini usati dagli ispettori del ministero, probabilmente ignari dello sfacelo della Salute Mentale in Italia a causa dei tagli imposti dal suddetto attraverso le Regioni e della volontà politica di mandare a carte e quarantotto tutto il sistema già precario di "assistenza, inserimento sociale e familiare e contrasto al disagio", che era il fiore all'occhiello del nostro Paese nel mondo.
 
Il sistema era già precario perché applicato a seconda delle risorse Asl e dei Comuni a macchia di leopardo.
 
Una volta, c'era una volta, i centri di salute mentale erano appunto al centro di un sistema che coordinato con l'assistenza sociale avrebbe dovuto garantire il reinserimento sociale dei pazienti ricoverati in manicomio e poi seguire tutti quanti quelli che emergevano ex-novo nelle famiglie italiane impedendo che ne venissero espulsi e in ogni caso garantendo loro la migliore integrazione possibile ed il migliore recupero funzionale.
 
Il caso che ha scatenato l'indignazione degli ispettori del ministero è la punta di un iceberg, da loro e dai mass media ignorato, in cui la violenza è fatta dallo Stato sulle famiglie e sui sofferenti psichici per abbandono, quello che nei confronti dei minori sarebbe considerato un grave maltrattamento, che non si riduce alla visita poliziesca una volta al mese ma a tutta una serie di servizi che sono stati completamente negati ai pazienti in alcune parti oppure cancellati laddove attivati fino a pochi anni fa.
 
L'effetto del maltrattamento è la morte, più spesso per suicidio che per TSO, oppure la morte sociale per l'ulteriore abbandono in Manicomi Privati o attraverso le denunce per ricovero in OPG, oggi ex, sulla carta, e quindi nelle REMS, ovvero Manicomi Pubblici sotto altro nome.
 
Questa condizione scandalosa è dovuta alla precisa volontà politica di rendere i sofferenti psichici redditizi come posto letto nei Manicomi Privati, ma anche nelle Rems che godono di fondi speciali, tutti molto esosi, mentre l'assistenza sociale è stata abolita anche là dove c'era e quella sanitaria subirà ulteriori dieci miliardi di tagli lineari in tre anni.
 
L'assenza dei Centri di Salute Mentale sulle 24 ore, 7 giorni su 7, dotati di adeguati servizi residenziali e semiresidenziali, centri diurni e cooperative sociali è solo uno dei tasselli che stanno distruggendo, eliminando alla fonte il personale necessario: medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, sociologi ed altre figure professionali.
 
L'assenza dell'assistenza sociale, per garantire un alloggio, un vitto, una pulizia periodica della casa, dei badanti nei casi maggiormente indifesi, è l'ulteriore tassello di quella distruzione violenta della persona che è oggi reso evidente da questo episodio in modo scandaloso, ma che è invece una pratica sotterranea mostruosa che procede nell'indifferenza pubblica e nell'impossibilità da parte dei sofferenti psichici di reclamare i propri diritti, incluso quelli all'emancipazione e al lavoro, tanto sdegnati da chi li vuole solo vedere come soggetti pericolosi o da tutelare, e che invece restano ancora un obiettivo possibile per la maggioranza assoluta quando e laddove ci siano appunto servizi adeguati.
 
Manlio Converti
Psichiatra

19 Agosto 2015

© Riproduzione riservata

Sanità pubblica: i numeri non sono più un allarme, sono una scelta che il Paese deve decidere se continuare a compiere
Sanità pubblica: i numeri non sono più un allarme, sono una scelta che il Paese deve decidere se continuare a compiere

Gentile Direttore,i dati pubblicati sulla spesa sanitaria italiana impongono una riflessione che non può più essere rinviata. Essere ultimi nel G7 per spesa sanitaria pubblica pro capite non rappresenta semplicemente...

Spesa sanitaria e PIL: cinque osservazioni di metodo sull’analisi GIMBE
Spesa sanitaria e PIL: cinque osservazioni di metodo sull’analisi GIMBE

Gentile Direttore, l'analisi che la Fondazione GIMBE ha diffuso il 2 settembre sulla spesa sanitaria pubblica nei Paesi OCSE svolge, come ogni anno, un servizio utile: mette in fila dati...

Dopo il Pnrr. Proposte per trasformare le strutture in capacità assistenziale
Dopo il Pnrr. Proposte per trasformare le strutture in capacità assistenziale

Gentile Direttore,concluso l’adempimento del target PNRR, occorre passare dalla costruzione degli edifici alla misurazione degli esiti. Alle volte porre l’accento sulle problematiche può attirare, nel bene e nel male, critiche...

Il sociale e la sanità: due separati in casa
Il sociale e la sanità: due separati in casa

Gentile Direttore, nell’ordinamento dello Stato Italiano le politiche sanitarie e le Politiche sociali fanno capo a due circuiti diversi di gestione e erogazione. Le politiche di contenimento della spesa pubblica...