Sono più di 28 milioni gli interventi chirurgici cancellati nel mondo a causa del Covid

Sono più di 28 milioni gli interventi chirurgici cancellati nel mondo a causa del Covid

Sono più di 28 milioni gli interventi chirurgici cancellati nel mondo a causa del Covid

Gentile Direttore,
oltre 28 milioni di interventi programmati di chirurgia nel mondo saranno cancellati come risultato della pandemia da COVID-19, portando i pazienti ad affrontare una lunga attesa per la risoluzione dei propri problemi di salute. Il Gruppo di ricerca CovidSurg Collaborative ha stimato che, sulla base di un periodo di 12 settimane di interruzione durante il la fase centrale dell’epidemia, 28.4 milioni di interventi chirurgici programmati saranno cancellati o posposti nel corso del 2020.
 
Lo studio, pubblicato sulla rivista British Journal of Surgery (), stima che ogni settimana aggiuntiva di interruzione dei servizi ospedalieri sarà associata a ulteriori 2.4 milioni di interventi chirurgici cancellati.
 
Lo studio, coordinato dall’Università di Birmingham e che ha visto i sottoscritti come co-autori, ha raccolto informazioni dettagliate da chirurghi di 359 ospedali e 31 nazioni sui piani di cancellazione degli interventi chirurgici programmati. Questi dati sono stati modellati statisticamente per stimare il numero totale di interventi chirurgici cancellati in 190 nazioni.
 
I ricercatori stimano che a livello globale il 72.3% degli interventi chirurgici programmati sarà cancellato per l’interruzione dei servizi legati all’emergenza COVID-19. La maggior parte degli interventi cancellati sarà per malattia non neoplastiche. Gli interventi ortopedici saranno quelli più frequentemente cancellati, con 6.3 milioni di interventi ortopedici cancellati a livello globale in un periodo di 12 settimane. È stato anche calcolato che, in tutto il mondo, 2.3 milioni di interventi di chirurgia oncologica saranno cancellato o posposti.
 
In Italia, il Sistema Sanitario Nazionale ha cancellato la maggior parte degli interventi chirurgici elettivi per 12 settimane. Si stima che ciò risulterà in 601.739 interventi chirurgici cancellati, inclusi 47.856 interventi di chirurgia oncologica. Queste cancellazioni creeranno un arretrato che dovrà essere smaltito alla fine del periodo di blocco causato dalla pandemia.
 
Se, dopo la fine del periodo di interruzione dei servizi, il SSN aumentasse del 20% gli interventi chirurgici rispetto all’ attività antecedente la pandemia, ci vorranno oltre 11 mesi per smaltire le operazioni arretrate. Inoltre, ogni settimana aggiuntiva di interruzione, comporterà la cancellazione di ulteriori 50.552 operazioni, aumentando ulteriormente il periodo necessario per smaltirle.
 
Anel Bhangu, Consultant (Primario) di chirurgia e Professore dell’ Unità di Ricerca sulla Chirurgia Globale dell’Istituto Nazionale per la ricerca sulla salute (NIHR) dell’Università di Birmingham, Regno Unito, ha commentato “Durante la pandemia gli interventi di chirurgia elettivi sono stati cancellati per ridurre il rischio dei pazienti di essere esposti al COVID-19 in ospedale, e per supportare una risposta più ampia degli ospedali, per esempio, convertendo le sale operatorie in unità di terapia intensiva”. “Sebbene essenziali, le cancellazioni rappresentano un ulteriore fardello per i pazienti e la società. Le condizioni dei pazienti possono deteriorarsi, peggiorando la qualità di vita, nell’attesa della riprogrammazione dell’intervento chirurgico. In alcuni casi, per esempio i tumori maligni, un intervento chirurgico ritardato può determinare un numero non necessario di decessi”.
 
Ogni settimana aggiuntiva di alterazione dei servizi ospedalieri comporterà un supplemento di 50.552 interventi di chirurgia cancellati in Italia. È, pertanto, importante che gli ospedali valutino la situazione periodicamente, in modo da riprendere gli interventi in elezione non appena ci siano le condizioni. Ci auguriamo che questi dati convincano il Sistema Sanitario Nazionale a elaborare piani di miglioramento per non determinare ulteriori disagi ai cittadini.
 
Francesco Pata
Dirigente Medico, UO Chirurgia Generale, Spoke Corigliano-Rossano (Cs)
 
Gaetano Gallo
Consiglio direttivo Società Italiana di Chirurgia Colorettale (SICCR)
Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.
 
Salomone Di Saverio
Professore Aggregato di Chirurgia Generale, Università degli Studi dell’Insubria, Varese.
Direttore f.f. Chirurgia I, Ospedale di Circolo Fondazione Macchi, Varese

24 Maggio 2020

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