Sperimentazioni cliniche, perché è giusto valorizzare i Comitati Etici

Sperimentazioni cliniche, perché è giusto valorizzare i Comitati Etici

Sperimentazioni cliniche, perché è giusto valorizzare i Comitati Etici

Gentile Direttore,
condivido i rilievi e il merito del Dott. Petrini. La tematica delle sperimentazioni cliniche, e più in generale la ricerca, devono essere potenziate se vogliamo essere competitivi con gli altri Paesi. Con l’emendamento che ho presentato al comma 4 dell’art. 6 del decreto legislativo 14 maggio 2019 n. 52, e appena approvato al decreto Rilancio, finalmente riusciamo a risolvere le criticità sui conflitti di interesse nelle sperimentazioni cliniche. Esigiamo trasparenza e adottiamo un approccio dove vengono dichiarati rapporti di dipendenza o interessi finanziari che dovranno essere valutati caso per caso dai Comitati etici per tutelare l’indipendenza e l’imparzialità della sperimentazione.
 
Sulla valorizzazione dei Comitati Etici a cui il Dott. Petrini fa riferimento lo scorso 17 giugno ho depositato una interrogazione a risposta in Commissione per conoscere quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per assicurare l'attuazione del regolamento europeo (Ce) n. 536 del 2014 in materia, per verificare l'adeguatezza del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici rispetto alle attività e all'organizzazione di competenza e per l'attuazione della semplificazione e dell'uniformità delle procedure a livello dei comitati etici territoriali.
 
L’emergenza COVID-19 ha riportato al centro dell'attenzione l'importanza della sperimentazione clinica che consente di mettere a disposizione nuove ed efficaci terapie, di ottenere finanziamenti e risorse, di risparmiare costi a beneficio dei pazienti, dei ricercatori e del Servizio sanitario nazionale. Il nostro compito è promuoverla per mezzo di politiche efficaci e strumenti attivi che ci rendano attrattivi a livello europeo e internazionale.
 
On. Dott.ssa Fabiola Bologna
Commissione Affari Sociali e Sanità
Camera dei Deputati
Gruppo Misto-Popolo Protagonista

08 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...