Sul trattenimento in servizio va sollevata una questione di legittimità costituzionale

Sul trattenimento in servizio va sollevata una questione di legittimità costituzionale

Sul trattenimento in servizio va sollevata una questione di legittimità costituzionale

Gentile Direttore,
in questi giorni, diverse aziende sanitarie stanno deliberando regolamenti sul trattenimento in servizio del personale, come previsto dall’art. 1, comma 164, della Legge di Bilancio per l’anno 2024, n. 213 del 30 dicembre 2023. Questa norma consente a medici e infermieri del SSN di presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite dei quaranta anni di servizio effettivo, ma non oltre i settanta anni di età.

Questi regolamenti sono essenziali per soddisfare le esigenze organizzative e funzionali delle aziende, poiché la norma non tiene conto del reale contributo che tale personale può offrire alle attività professionali. Infatti, il comma 164 permette anche al personale inidoneo alla mansione specifica, con forti limitazioni o in aspettativa, di usufruire di questa possibilità, il che non apporterebbe alcun beneficio all’organizzazione e alla funzionalità dell’azienda.

Tuttavia, interpretando letteralmente la norma, diversi regolamenti escludono tutti i professionisti sanitari diversi da medici e infermieri, sollevando seri dubbi di incostituzionalità del comma 164 per aver escluso, senza alcun parametro di ragionevolezza, oltre 200mila professionisti sanitari.

La questione è stata sollevata a gennaio anche in Federazione nazionale Tsrm Pstrp su iniziativa di un Ordine interprovinciale. Probabilmente si confidava su un’estensione de facto della norma a tutte le 22 professioni sanitarie esistenti.

Invece i regolamenti emanati di recente indicano che molte aziende stanno adottando un’interpretazione letterale della norma. Di fronte al fallimento del legislatore, non resta dunque che sollevare la questione di legittimità costituzionale innanzi all’autorità giurisdizionale nel corso di un procedimento giudiziario.


Antonio Alemanno
Tecnico di radiologia

21 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta
Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta

Gentile Direttore, una persona che, dopo una lesione midollare, desidera tornare a vivere autonomamente e riprendere il lavoro ha bisogno di una casa accessibile, di trasporti adeguati e di sostegni...

Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive
Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive

Gentile Direttore,gli episodi di violenza e aggressività con protagonisti gli adolescenti di cui la cronaca puntualmente reca notizia rappresentano un fenomeno complesso, che merita attenzione, approfondimento e una risposta istituzionale...

Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG
Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG

Gentile Direttore,sempre più nei prossimi anni si sentirà parlare di Buone pratiche clinico-assistenziali (BPCA) e si avvertirà l’esigenza di orientare in tal senso la cultura, e dunque la formazione di...

Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr
Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr

Gentile Direttore, oggi è sempre più necessario uno stabile quanto diverso approccio alle molteplici dinamiche che coinvolgono le organizzazioni sanitarie che sono considerate sistemi adattivi complessi ad alta affidabilità ed...