Trapianti. Due padri che hanno perso i rispettivi figli uniscono le forze per cambiare una legge

Trapianti. Due padri che hanno perso i rispettivi figli uniscono le forze per cambiare una legge

Trapianti. Due padri che hanno perso i rispettivi figli uniscono le forze per cambiare una legge

Gentile Direttore,
sono il padre di Nicholas Green, il bambino americano di sette anni che fu ucciso in una tentata rapina in auto sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria nel 1994 e i cui organi furono donati a sette persone molto malate.  Sarò a Roma Lunedì e Martedì 11 e 12 Marzo, poi a Napoli il 13 e 14, a Lecco il 17 e a Milano il 18 Marzo con Marco Galbiati, di Lecco, che ha donato gli organi del figlio quindicenne, Riccardo, nel 2017. Durante questa visita incontrerò per la prima volta il Sig. Galbiati sebbene ci siamo consultati per email. 
 
Questo è un momento molto importante per la donazione degli organi in Italia mentre si attende la reazione delle istituzioni politiche alla raccomandazione del Comitato Nazionale di Bioetica di permettere alle famiglie dei donatori di organi di poter contattare i loro riceventi qualora entrambe le parti lo vogliano e spero che vogliate intervistarci. Penso di poter promettere una storia che è sia dolorosa che di ispirazione.
 
Obiettivo comune ad entrambi è modificare la legge sulla donazione degli organi in linea con le raccomandazioni del Comitato Nazionale di Bioetica che ha deliberato in favore del permettere alle famiglie dei donatori e ai riceventi di poter comunicare tra loro se entrambe le parti lo vogliono, dopo un periodo di attesa. (Per ulteriori informazioni si può consultare la decisione pubblicata il 27 settembre 2018 sul sito del Comitato Nazionale di Bioetica).
 
Mia moglie Maggie ed io abbiamo incontrato tutti e sette i riceventi gli organi di Nicholas, poiché all’epoca la legislazione italiana permetteva i contatti.
 
A causa dell’approvazione della legge del 1999 che ha sancito il divieto per il personale sanitario di divulgare qualsiasi informazione sulle famiglie coinvolte in un trapianto, Marco Galbiati, di Lecco, il cui figlio quindicenne Ricky è morto nel 2017, ha invece tenacemente utilizzato i social media e grazie a Facebook è riuscito a trovare e conoscere uno dei tre riceventi degli organi di suo figlio.
 
Sia lui che io diciamo che “si è trattato di una delle esperienze più rasserenanti delle nostre vite e lo è stata anche per i riceventi”.
 
Ognuno di noi, lavorando in proprio, ha attratto un considerevole sostegno. Il Sig. Galbiati, lavorando da solo, ha raccolto quasi 50.000 firme in una petizione per cambiare la legge. Dopo che Nicholas venne ucciso, le donazioni degli organi crebbero immediatamente ed in breve triplicarono il loro livello precedente, un tasso di crescita cui nessun’altra nazione è mai andata vicino, ed i miei articoli sui benefici dei contatti fra le due parti sono stati pubblicati in tutta Italia. 
 
Insieme ci aspettiamo di essere ancor più efficaci.
 
Reg Green

14 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...