Gentile Direttore,
la mia prima lezione di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria agli Studenti del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria si apriva puntualmente con un “excursus” sulla Storia della Medicina Veterinaria.
La peste bovina, una gravissima malattia infettiva che falcidiava le mandrie di mezza Europa, costituì la ragione storica essenziale da cui trassero la propria origine le Scuole di Medicina Veterinaria nella seconda metà del XVIII secolo (Roperto & Di Guardo, 2025), a cominciare da quella francese di Lione, inaugurata nel 1761, per proseguire dappoi con quelle di Torino e Bologna, nate rispettivamente nel 1769 e nel 1784.
Orbene nel 2011, esattamente 250 anni dopo l’istituzione della Facoltà di Lione, la peste bovina è stata dichiarata ufficialmente eradicata a seguito della massiccia, pluridecennale campagna di vaccinazione globale pianificata, gestita e coordinata dalla FAO e dall’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH).
Analoghe considerazioni valgono anche per devastanti malattie infettive proprie della nostra specie, prima fra tutte il vaiolo, ufficialmente eradicato nel 1980 grazie ad un’altrettanta massiccia e pluridecennale campagna di vaccinazione globale.
E, mentre siamo letteralmente ad un passo dall’eradicazione della poliomielite, i cui ceppi “wild type” 2 e 3 (WTPV2 e WTPV3) sono stati debellati rispettivamente nel 1999 e nel 2019, mentre il ceppo WTPV1 è ancora endemico in Afghanistan e in Pakistan (Syed & Qazi, 2025), appare doveroso sottolineare il decisivo, straordinario contributo fornito dalle vaccinazioni di massa anti-SARS-CoV-2 nel contenere gli effetti della pur drammatica pandemia da CoViD-19. Mai prima si era assistito, in proposito, alla messa a punto di efficaci presidi immunizzanti, prodotti su larga scala e resi disponibili in lungo e in largo, per l’intera popolazione mondiale, a distanza di un solo anno dall’identificazione del virus responsabile di una pandemia (Di Guardo, 2021)!
Purtroppo, a dispetto di quanto sopra e delle annesse e connesse evidenze scientifiche, stiamo assistendo ad una preoccupante escalation dei “no-vax” nella nostra società. Così è avvenuta a Palermo, nel più totale diniego della “Medicina e della Scienza basate sull’evidenza”, la tragica morte di Anna Rosa, una bimba di soli 4 anni colpita dalla difterite, nei cui confronti non era stata vaccinata. Particolarmente degno di nota appare, a tal proposito, il fondamentale ruolo rivestito dalla vaccinazione anti-difterica, obbligatoria per la popolazione pediatrica del nostro Paese, al pari di quanto avviene per altre profilassi immunizzanti. Ne sono una più che solida e tangibile conferma i soli 5 casi di difterite registrati in Italia dal 2000 in avanti, che sarebbero verosimilmente saliti ad almeno duemila in assenza di una campagna di vaccinazione di massa della popolazione in età pediatrica.
Corynebacterium diphtheriae, agente eziologico della difterite, è un batterio Gram-positivo responsabile della produzione di una potente esotossina in grado di bloccare la sintesi proteica, vale a dire il più importante processo biologico messo in atto da ciascuno dei circa 200 distinti citotipi popolanti l’organismo umano e di tutti gli altri mammiferi.
Ciò giustifica ampiamente il “risentimento organico generale”, alias il coinvolgimento sistemico dei diversi organi e tessuti dell’ospite che si realizzerebbe in corso d’infezione da C. diphtheriae, con esito letale financo nel 20% dei pazienti pediatrici con meno di 5 anni (come nel caso tragicamente occorso alla bambina palermitana) e degli adulti d’età superiore a 40 anni (Centers for Disease Control and Prevention, CDC, Atlanta, Georgia, USA, July 31, 2026; https://www.cdc.gov/diphtheria/hcp/clinical-signs/index.html).
Alla luce di quanto sopra, dunque, perché non si è fatto ricorso ad un presidio immunizzante altamente sicuro ed efficace, disponibile Pro Bono Publico a far tempo dagli anni ‘40 e ‘50 del secolo scorso, tanto più in considerazione del fatto che la Scienza ha escluso l’esistenza di qualsivoglia legame fra vaccinazioni e disturbi dello spettro autistico?
Concludo queste mie riflessioni sottolineando ancora una volta, se mai ve ne fosse bisogno, la strategica utilità dei vaccini e delle vaccinazioni, una vera e propria ancora di salvezza per l’intera umanità, grazie al cui fondamentale contributo la nostra aspettativa di vita risulta oggi pressoché raddoppiata rispetto a ciò che avveniva fino ad una manciata di decenni orsono!
Historia magistra vitae e, nondimeno, Errare humanum est perseverare autem diabolicum!
Giovanni Di Guardo
DVM, Dipl. ECVP, Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo
Bibliografia citata
– Di Guardo G. December 27, 2020: A historical date for Italy! BMJ 371, January 18, 2021 (Rapid Response).
– Roperto S., Di Guardo G. One health, one earth, one life: The overlooked role of veterinarians in the fight against COVID-19 and other public health emergencies in Italy. One Health 2025;21:101207.
DOI:10.1016/j.onehlt.2025.101207.
– Syed R.A., Qazi J. WPV1 resurgence in Pakistan: Endangering the global polio eradication goal. Infect. Dis. Now 2025; 55(2):105022.
DOI:10.1016/j.idnow.2025.105022.