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25 SETTEMBRE 2022
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Liste d’attesa. Fontana e Moratti: “84 milioni di euro per attuare il ‘piano annuale’”

Fontana: “Fin dal mio insediamento ho ritenuto fondamentale accorciare le liste d’attesa per visite e prestazioni. Avevo iniziato prima della pandemia, nel 2019, a mettere in campo azioni per ridurre i tempi chiedendo ad esempio alle strutture private di concentrarsi maggiormente sulle prestazioni più richieste. Il Covid ci ha costretto a interrompere il percorso”. Dal 1° aprile il piano delle liste d’attesa. Moratti lo illustra. LA DELIBERA

21 FEB - “Oggi con un importante investimento di 84 milioni di euro, che abbiamo deciso di stanziare dal bilancio regionale, riprendiamo il cammino per dare una risposta più immediata ai bisogni di cura dei lombardi”. Lo comunica il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in seguito alla delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, che prevede appunto uno stanziamento di 84 milioni di euro per dare attuazione al ‘piano annuale delle liste d'attesa’”.

“Fin dal mio insediamento - ha evidenziato il presidente - ho ritenuto fondamentale accorciare le liste d'attesa per visite e prestazioni. Avevo iniziato prima della pandemia, nel 2019, a mettere in campo azioni per ridurre i tempi chiedendo ad esempio alle strutture private di concentrarsi maggiormente sulle prestazioni più richieste. Il Covid ci ha costretto a interrompere il percorso”.

L’obiettivo, hanno spiegato Moratti e Fontana, è raggiungere e superare per ogni trimestre la 'produzione' del 2019, ovvero prima dell'impatto della pandemia Covid. Ciò dovrà avvenire attraverso l’indicazione di un target minimo di prestazioni da raggiungere e dei settori che al momento presentano maggiori criticità.

“Con il provvedimento di oggi - ha spiegato la vicepresidente e assessore al Welfare Moratti - proseguiamo la nostra azione in un percorso innovativo sulle liste d'attesa. C'è un target preciso, un obiettivo per i direttori generali e per le strutture private e si entra anche nel dettaglio delle prestazioni su cui concentrarsi maggiormente”.

Il piano delle liste d’attesa partirà venerdì 1 aprile e interesserà le strutture pubbliche e le strutture private convenzionate accreditate con valutazioni trimestrali che avranno scadenza il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di quest’anno.

Come parametro di riferimento sarà utilizzato il ‘trimestre’, partendo da aprile e arrivando a dicembre del 2019. La Direzione Generale Welfare chiederà una 'produzione' di almeno il 110% rispetto alle prestazioni di quell'anno dell'area dei ricoveri chirurgici programmati e dell'area specialistica ambulatoriale.
“Del resto - ha proseguito Moratti - il Covid ha inevitabilmente condizionato l'abituale attività sanitaria delle strutture. Con la delibera approvata oggi, oltre alle prestazioni già previste nel ‘piano nazionale delle liste di attesa’, vogliamo incrementare la produzione dell'attività di ricovero e di quella ambulatoriale. In particolare, abbiamo individuato come prioritaria l'attività che interessa le macroaree della chirurgia programmata, con particolare riferimento all'area oncologica, la diagnostica strumentale e lo screening”.

Dei quasi 84 milioni previsti dal “piano”, 44 milioni sono destinati alle strutture pubbliche e 40 alle strutture private convenzionate accreditate. “La delibera approvata oggi – ha spiegato la vicepresidente - segue di poche settimane un altro importante provvedimento legato a premialità e sanzioni sul rispetto o meno degli obiettivi delle liste d’attesa. Si tratta di un’azione per noi prioritaria, per una sanità sempre più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, con risposte concrete che vanno nella direzione di una vera e propria equità sociale”.

“All’interno dell’ottimizzazione degli obiettivi che ci siamo prefissi – ha concluso infine la vicepresidente - indicheremo esplicitamente i settori su cui puntare. In questo senso, la direzione generale Welfare indirizzerà l'incremento di questa produzione in base alle criticità che maggiormente ci sono state segnalate”.

21 febbraio 2022
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