A Levanto il primo di due Ospedale di Comunità della ASL5

A Levanto il primo di due Ospedale di Comunità della ASL5

A Levanto il primo di due Ospedale di Comunità della ASL5
Presso l’ex stabilimento ospedaliero “San Nicolò”. Toti: “È uno dei due ospedali di comunità della Asl spezzina, primo atto concreto di quella che sarà una vera e propria rivoluzione della sanità in Liguria, resa possibile anche dai fondi del Pnnr”. Il dg Cavagnaro: “Prima e concreta risposta per integrare l’attività svolta delle ‘cure primarie’ (Mmg, continuità assistenziale) con le attività specialistiche”.

È stato inaugurato sabato scorso presso la struttura dell’ex stabilimento ospedaliero “San Nicolò” di Levanto l’Ospedale di Comunità nel Distretto sociosanitario n.17, il primo di ASL5.

“Inauguriamo uno dei due ospedali di comunità della ASL5 spezzina – ha commentato il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria Giovanni Toti -, il primo atto concreto di quella che sarà una vera e propria rivoluzione della sanità nella nostra Regione, resa possibile anche grazie ai fondi del PNRR”.

“Il reparto dell’ospedale di comunità che oggi abbiamo presentato – ha detto Paolo Cavagnaro, Direttore Generale di ASL5 – vuole essere la prima e concreta risposta per integrare l’attività svolta dalle ‘cure primarie’ (MMG, continuità assistenziale) con le attività specialistiche, all’interno di una struttura degenziale dove i MMG insieme al medico coordinatore di ASL potranno ricoverare e seguire i loro assistiti, soprattutto anziani affetti da patologie croniche, per cure non attuabili a domicilio”.

“L’Ospedale di Comunità (OdC) di Levanto – spiega la Asl in una nota – è una struttura sanitaria di ricovero di cure intermedie, destinata a ricoveri brevi per pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari a bassa intensità clinica. Offre assistenza infermieristica e alla persona sulle 24 ore a utenti con patologie non acute. Nell’Ospedale si trattano problemi di salute che si risolvono in un periodo limitato di tempo (4-6 settimane), dopo di che l’assistito può  essere dimesso a domicilio oppure trasferito in un altro tipo di struttura (RSA o Comunità Alloggio).

L’assistenza medica è garantita, con le stesse modalità del domicilio, dal proprio Medico di Famiglia; dai Medici della Continuità Assistenziale e del Punto di Primo Intervento nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne.

Per le emergenze viene attivato il 118.

Durante il ricovero sono effettuate le terapie, le indagini diagnostiche e le consulenze necessarie prescritte dal medico. Possono essere ricoverati pazienti, senza limiti d’età, anche temporaneamente non autosufficienti, per problematiche sanitarie non risolvibili a domicilio. Spesso si tratta di persone con malattie croniche in fase di riacutizzazione che necessitano di essere assistiti in un ambiente sanitario “protetto”.

18 Luglio 2022

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