A Matera apre il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche

A Matera apre il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche

A Matera apre il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche
Il corso nasce da un'intesa tra l’Asm e l'Università di Foggia. Sono “in fase avanzata” anche le trattative “per portare qui la facoltà di Medicina dell'Università di Malta", spiega Pittella. Che annuncia: "Entro il 2106 riorganizzeremo la sanità tutta. Con 18 ospedali e poco più di 500000 abitanti non si può andare avanti. Si può riconvertire senza sopprimere”.

Trenta matricole, per ora. Sono i primi nuovi studenti che fra qualche giorno inizieranno a seguire le lezioni del corso di laurea di Scienze Infermieristiche istituito dalla Asm in collaborazione con l'Università di Foggia. “Un popolo che non investe sulla cultura e nella formazione è un popolo destinato a scomparire. La comunità sanitaria materana -ha aggiunto Quinto- è grata a tutti coloro, principalmente al Presidente Pittella, che hanno consentito la riapertura della facoltà a Matera", ha dichiarato il Direttore Generale della Asm Pietro Quinto nel corso dell’inaugurazione svolta sabato.

A margine della cerimonia, i direttori generali di Asm e San Carlo, Rocco Maglietta, hanno anche sottoscritto il contratto di conferimento al dott. Giulio De Stefano dell'incarico di direttore della struttura complessa interaziendale (SIC) di Malattie Infettive. In pratica risorse umane e strumentali saranno impiegate in una logica di rete fra Asm e Ospedale San Carlo, attuando un modello organizzativo che fa leva sulla collaborazione fra le aziende.

Dal presidente della Regione, Marcello Pittella, è arrivato l’“in bocca al lupo” ai 30 studenti. “Noi – ha detto Pitella all’inaugurazione – non nasciamo liberi, nessuno si illuda. Siamo in equilibrio precario tra la mediazione, il compromesso e la svolta. La società italiana ha fondato in questo scambio non proprio virtuoso la propria storia. Ora l'Italia deve riappropriarsi della libertà che non ha mai avuto. Parto da qui perché vorrei che non si rinunciasse a cambiare le cose. Per far questo abbiamo bisogno della conoscenza e per fare in modo di poter incidere positivamente attraverso questo patrimonio nella nostra società. Abbiamo faticato molto per creare in Basilicata la cultura del cambiamento. Dobbiamo provare attraverso l'impegno la conoscenza e lo studio ad ottenere un protagonismo verso le cose che ci appartengono".

Per Pittella è necessario “rivolgere la propria domanda di salute verso strutture dove c'è più frequenza, più manualità e quindi più sicurezza. La nostra é una sanità che consegna nuove opportunità, ma guarda ad un nuovo approccio. Si può calare nel consenso, ma si salva questo Paese. In sanità serve professionalità, serietà e umanizzazione. Noi abbiamo inaugurato un rapporto virtuoso e proficuo con l'Università di Foggia, recuperando un rapporto col nostro vicino. Dobbiamo ritrovare altri ambiti di collaborazione possibilmente inediti sul piano regionale soprattutto nell'ambito della ricerca. Non ci spaventiamo della contaminazione, noi siamo nel mondo. Noi abbiamo bisogno degli altri così come gli altri hanno bisogno di noi. Così si evita una sommaria valutazione della classe dirigente, che siamo un po' tutti. Serve per difendere la tradizione millenaria di un luogo. Non serve la rivendicazione. La Basilicata – ha detto il presidente della Regione – si oppone alla macro regione, ma si apre alla cooperazione interregionale. Quando decidi di cambiare devi aspettarti le frustate. Con Quinto e Maglietta costruiremo grandi sfide che si collochino all'interno in una grande visione e un progetto". Il preisdente ha quindi annuncato che "entro il 2106 riorganizzeremo la sanità tutta, con 18 ospedali e poco più di 500000 abitanti non si può andare avanti. Si può riconvertire senza sopprimere”.

"C'è ancora un grande sforzo che proviamo a fare – ha concluso Pittella -, riguarda la facoltà di medicina in Basilicata, siamo in una fase avanzata di dialogo per portare qui la facoltà di medicina dell'Università di Malta che faccia qui un corso di medicina in inglese. Per fare della Basilicata una delle realtà più avanzate in Europa. Se vogliamo qualificare Matera e la Basilicata – ha concluso Pittella – dobbiamo fare nel merito questo lavoro".

21 Dicembre 2015

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