Ablazione fibrillazione atriale con ipnosi. Ad Asti a lezione medici da Europa e Medio Oriente

Ablazione fibrillazione atriale con ipnosi. Ad Asti a lezione medici da Europa e Medio Oriente

Ablazione fibrillazione atriale con ipnosi. Ad Asti a lezione medici da Europa e Medio Oriente
Due giorni di lezioni webinar per la Cardiologia del Cardinal Massaia, per insegnare a un gruppo di 15 medici collegati da tutta Europa e dal Medio Oriente le tecniche di ablazione della fibrillazione atriale attraverso l’ipnosi. Dal 2018 ad oggi al Cardinal Massaia sono stati effettuati oltre 900 interventi di ablazione con l’ipnosi, circa 700 dei quali sono proprio ablazione di fibrillazione atriale.

L’ospedale di Asti si conferma punto di riferimento mondiale per la cura delle aritmie cardiache. Un’attività che da tempo, oltre a concentrarsi sullo sviluppo di tecniche innovative a beneficio dei pazienti, si è aperta all’esterno, alla formazione di medici specialisti in grado di applicare la stessa metodica in altre strutture italiane e internazionali.

Questo percorso non si è fermato neanche con l’emergenza Covid: il 12 e 13 aprile scorsi il reparto di Cardiologia del Cardinal Massaia, guidato dal dottor Marco Scaglione, ha fatto scuola via webinar a un gruppo di 15 medici collegati da tutta Europa e dal Medio Oriente. Due giornate dedicate all’insegnamento dell’ablazione della fibrillazione atriale attraverso l’ipnosi. “Metodo di cui – evidenzia la Asl di Asti in una nota – Asti è stata pioniera a livello mondiale: dal 2018 ad oggi al Cardinal Massaia sono stati effettuati oltre 900 interventi di ablazione con l’ipnosi, circa 700 dei quali sono proprio ablazione di fibrillazione atriale”.

L’ablazione serve a eliminare l’aritmia cardiaca, si effettua con l’inserimento di piccoli elettro-cateteri nell’inguine (o in alternativa nella spalla) che attraverso vene o arterie raggiungono l’interno del cuore e “bruciano” con radiofrequenza il circuito elettrico responsabile dell’aritmia, interrompendolo.

La tecnica dell’ipnosi è adiuvante alla sedazione farmacologica e permette quindi di ridurre in modo consistente la quantità di farmaci utilizzati a scopo analgesico durante l’operazione: all’ospedale di Asti viene impiegata in più dell’80% dei casi di ablazione. Negli ultimi anni, inoltre, è stato introdotto un nuovo metodo che consente di limitare notevolmente l’uso dei raggi X.

Queste conoscenze sono state al centro della due giorni di corso. Lunedì 12 con una serie di lezioni frontali via web, martedì 13 con la trasmissione in diretta di due interventi effettuati dall’équipe del reparto di Cardiologia. Nel corso del 2021 sono previsti altri due appuntamenti analoghi, ad Oxford e ad Amburgo, che con Asti costituiscono i tre centri di riferimento per Europa e Medio Oriente.

“In questo caso abbiamo usato l’emergenza Covid come un’opportunità – sottolinea il dottor Scaglione -. Il percorso formativo che ci permette di condividere da tempo le nostre conoscenze con i colleghi non solo non si è bloccato ma si è maggiormente strutturato: inoltre la possibilità di restare nel nostro ospedale ci ha permesso di insegnare continuando comunque con la nostra attività ordinaria”.

“È un’ulteriore conferma del valore della sanità astigiana, che vede da tempo nella cardiologia uno dei suoi punti di forza – commenta il direttore generale Asl At Flavio Boraso .- La pratica dell’ipnosi è ormai ampiamente affermata e diffusa, grazie al lavoro svolto in questi anni nell’ospedale di Asti, punto di riferimento per i pazienti cardiologici del Piemonte e anche delle altre regioni”.

29 Aprile 2021

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