Abruzzo. L’Isa dichiara lo stato di agitazione dei dipendenti del Servizio Sanitario Regionale

Abruzzo. L’Isa dichiara lo stato di agitazione dei dipendenti del Servizio Sanitario Regionale

Abruzzo. L’Isa dichiara lo stato di agitazione dei dipendenti del Servizio Sanitario Regionale
L'intersindacale richiede la istituzione del tavolo di confronto permanente fra la Regione le OO.SS. degli operatori sanitari per la formulazione di un nuovo Piano Operativo o di un nuovo Piano Sanitario Regionale. I sindacalisti chiedono che all’incontro previsto per l’attuazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, ci sia il Commissario ad acta o il Sub Commissario ad acta.

L’Intersindacale Sanitaria Abruzzese (ISA) ha dichiarato lo stato di agitazione degli operatori convenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Regionale. "Lo stato di agitazione – si legge nella proclamazione dello stesso – si rende necessario per avere riscontri, richiesti ripetutamente e non ricevuti dimostrando purtroppo scarsa sensibilità istituzionale verso le istanze degli operatori sanitari abruzzesi, alle tante istanze inviate al Presidente della Giunta Regionale, nonché Commissario ad acta alla Sanità, Luciano D’Alfonso e al Sub Commissario alla Sanità  Giuseppe Zuccatelli".

L'ISA richiede peranto, "La istituzione del tavolo di confronto permanente fra la Regione e le OO.SS. degli operatori sanitari per la formulazione di nuovo Piano Operativo e/o di un nuovo Piano Sanitario Regionale (Consulta Regionale Sanitaria) promessa due anni fa dal Presidente D’Alfonso dopo sottoscrizione di un documento nel corso della campagna elettorale e ripromessa in diretta due mesi fa dallo stesso nel corso di una trasmissione televisiva su una rete regionale".

Richiede inoltre "La nomina di una commissione regionale con il coinvolgimento dei rappresentanti delle OO.SS. degli operatori sanitari, la richiesta della definizione condivisa delle modalità di reclutamento e della retribuzione dei medici specialisti e degli psicologi nel servizio ADI assegnato con la gara di appalto regionale, la risoluzione della incompatibilità, fra la prosecuzione delle attività legate al progetto “Studi aperti” previsto da Decreto Commissariale n° 57 dell’11.06.2015 (Governo Clinico MMG) e lo svolgimento dei corsi di aggiornamento obbligatorio dei Medici di Medicina Generale e il recupero delle ore aggiuntive necessarie ai medici per partecipare agli stessi, la proposta per il riordino della rete ospedaliera pubblica della Regione Abruzzo, il contenimento della spesa farmaceutica regionale territoriale e ospedaliera in Abruzzo che,secondo i dati AIFA gennaio-novembre 2015 vede la nostra Regione sforare di 76.160.420,00 di euro (somma pari al 18,27 % del Fondo Sanitario Regionale con un tetto nazionale fissato al 14,85%), ricorrendo al coinvolgimento di tutti i medici prescrittori (dipendenti ospedalieri, dipendenti Case di Cura Private, specialisti convenzionati e medici convenzionati delle Cure primarie)".

L'ISA conclude chiedendo che "all’incontro previsto per l’attuazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, essendo la Regione Abruzzo commissariata per la Sanità, ci sia il Commissario ad acta o il Sub Commissario ad acta".


 


Lorenzo Proia

12 Maggio 2016

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