Abruzzo. Patologie alle ossa mascellari, a L’Aquila 48 visite di prevenzione in 5 giorni

Abruzzo. Patologie alle ossa mascellari, a L’Aquila 48 visite di prevenzione in 5 giorni

Abruzzo. Patologie alle ossa mascellari, a L’Aquila 48 visite di prevenzione in 5 giorni
La campagna è stata dedicata alle donne con osteoporosi allo scopo di prevenire i danni legate all'uso di bifosfonati, farmaci usati per la cura dell'osteoporosi. Le utenti, tra i 40 e i 60 anni, saranno sottoposte a ulteriori visite nelle prossime settimane, all’interno di un percorso di monitoraggio costante.

Sono 48 le donne con osteoporosi che sono state visitate gratis in 5 giorni dal reparto maxillo facciale dell’ospedale di L’Aquila nell’ambito della campagna di prevenzione delle patologie alle ossa mascellari legate all’uso di bifosfonati (farmaci usati per la cura dell’osteoporosi) che si è svolta nell’ambito dell’‘Open week -salute in rosa’, promosso da Onda a livello nazionale.

“Visite quanto mai opportune – spiega una nota della Asl – dal momento che, dal mini-campione preso in esame all’Aquila, è emerso che oltre la metà delle 48 donne (tra i 40 e i 60 anni) erano in terapia con bifosfonati. Quest’ultimi, a seguito di estrazioni di denti o interventi di chirurgia ossea, possono provocare infatti danni seri alle ossa mascellari, fino alla necrosi”.

La visita di controllo compiuta durante l’Open week, servita a inquadrare in linea di massima le singole situazioni, sarà seguita nelle prossime settimane da controlli più dettagliati nel  reparto del San Salvatore. “Ciò – spiega la Asl – al fine di stabilire un percorso di approfondimento e monitoraggio delle utenti esaminate nei 5 giorni di ‘screening’: 9, 20, 23, 27 e 30 aprile scorsi”.

“L’incidenza della osteonecrosi dei mascellari, curate con bifosfonati per la cura dell’osteoporosi, – spiega nella nota Tommaso Cutilli, direttore del reparto Maxillo facciale dell’ospedale di L’Aquila – è relativamente bassa per farmaci assunti per bocca (3-5% ), mentre può raggiungere anche l’8%-10% per quelli assunti per via endovenosa. Quando c’è necrosi ci troviamo di fronte a lesioni che pongono notevoli difficoltà di controllo. L’osso si espone in modo irreversibile, si infettano i tessuti molli della bocca e nelle forme più gravi si possono verificare anche fratture patologiche della mandibola”.

A L’Aquila, sabato prossimo, è in programma anche un corso sulle osteonecrosi (osteoNecrosis of the jaws) promosso dalla C.A.O. nazionale  (commissione albo odontoiatri degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), in collaborazione con la Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale e la Società Italiana di Patologia e Medicina Orale. L’incontro, in programma alle ore 8.30 nella sede didattica di Medicina all’Università, a Coppito, sarà moderato dallo stesso Cutilli e avrà lo scopo di approfondire tutti gli aspetti della patologia.

04 Maggio 2016

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