Aggressioni in sanità. In Toscana 404 casi nel primo trimestre 2023  

Aggressioni in sanità. In Toscana 404 casi nel primo trimestre 2023  

Aggressioni in sanità. In Toscana 404 casi nel primo trimestre 2023  
I dati presentati in Consiglio regionale. Le vittime delle aggressioni sono soprattutto infermieri, seguiti dagli operatori sociosanitari e dai medici. Gli episodi si verificano più spesso nei pronto soccorso, seguiti dai reparti di psichiatria, dal settore dipendenze, dall’area Cup e da quella materno infantile. Nel 2023 si sono contate 315 aggressioni verbali e 89 aggressioni fisiche. In tutto il 2020 in casi erano stati 752, 2022 invece 1.258.

Prosegue il lavoro della commissione Sanità sul tema della sicurezza degli operatori del sistema sanitario con l’obiettivo di “capire le azioni messe in campo e quelle ulteriori che dovranno essere attuate nei prossimi mesi” e di “arrivare a presentare una proposta di risoluzione, da votare in Consiglio, da parte della commissione”.

Da parte dell’assessore alla Salute, Simone Bezzini, e dei funzionari della Giunta regionale sono stati forniti numerosi dati, “perché è fondamentale – ha spiegato in Consiglio l’assessore – avere una conoscenza del fenomeno sotto l’aspetto quantitativo e anche qualitativo”. Bezzini in Consiglio ha preannunciato che la Giunta adotterà un pacchetto di misure concrete per combattere il fenomeno entro i prossimi due-tre mesi.

Nel 2018 è stato istituito l’Osservatorio regionale sulle aggressioni in sanità, con l’obiettivo di monitorare gli eventi, predisporre linee di indirizzo delle Asl, fare formazione e comunicazione.

Nel 2020, secondo i dati presentati e riportati in una nota del Consiglio, sono stati registrati 752 casi di aggressione, di cui 561 verbali e 191 fisiche; nel 2021 i casi sono stati 817 (591 verbali, 226 fisiche); nel 2022 1258 (935 verbali e 323 fisiche).

Nel primo trimestre 2023 si sono verificate 404 aggressioni al personale sanitario (315 aggressioni verbali, 89 aggressioni fisiche).

Le vittime delle aggressioni sono soprattutto infermieri, seguiti dagli operatori sociosanitari e dai medici. Gli episodi si verificano più spesso nei pronto soccorso, seguiti dai reparti di psichiatria, dal settore dipendenze, dall’area Cup e da quella materno infantile. Le aggressioni che si trasformano in infortuni sul lavoro rappresentano il 7-8 per cento di tutti gli infortuni in sanità.

Tra le misure messe in campo linee di indirizzo alle aziende, percorsi formativi anche con corsi regionali, una campagna regionale di comunicazione con la realizzazione di un video, brochure e volantini. Anche da parte delle Aziende sanitarie della Toscana è stato fatto il quadro delle pratiche e delle misure adottate, dalla maggiore sorveglianza alle navette per i parcheggi, dai corsi di formazione alla maggiore vicinanza agli operatori vittime di aggressioni, dai protocolli con le prefetture ai sistemi di segnalazione. Ma il fenomeno è molto complesso e richiede ulteriore impegno. “Gioca spesso un ruolo importante il disallineamento tra quello che le persone pensano di dover ottenere dal servizio sanitario e quello che il sistema può e deve effettivamente fornire”, fa notare in conclusione la nota del Consiglio.

20 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...