Aifa. Ecco le condizioni delle Regioni per il sì al nuovo direttore

Aifa. Ecco le condizioni delle Regioni per il sì al nuovo direttore

Aifa. Ecco le condizioni delle Regioni per il sì al nuovo direttore
Più coordinamento tra servizi farmaceutici regionali e Aifa e più integrazione tra organi tecnici dell'Ente e Cda (dove le Regioni hanno due membri permanenti di diritto): queste le richieste delle Regioni a fronte del sì alla nomina di Luca Pani alla guida dell'agenzia per i farmaci. Impegni che le Regioni sollecitano di attuare subito con il nuovo regolamento dell'Aifa previsto dalla manovra di luglio. Ecco il testo del parere.

Il 22 settembre scorso la Conferenza delle Regioni ha dato parere favorevole alla proposta del ministro Fazio sulla nomina di Luca Pani a direttore dell'Aifa al posto di Guido Rasi, nel frattempo nominato alla guida dell'Ema. Nel dare annuncio del parere il presidente Vasco Errani aveva parlato di un parere vincolato a una serie di impegni richiesti al ministro Fazio. Quel giorno Errani non aveva voluto dire di più, ma oggi possiamo leggere quelle richieste nel testo stesso del parere diramato ieri sera dalle Regioni dove, in sostanza, si chiede un ruolo maggiore delle Regioni stesse nel governo dell'Aifa attraverso una continua collaborazione tra i servizi farmaceutici regionali e l'agenzia e un rafforzamento del rapporto tra Comitato tecnico scientifico, Comitato prezzi e rimborsi e il Cda dell'agenzia, ove sono presenti le Regioni stesse.
Obiettivi che le Regioni chiedono di attuare da subito attraverso integrazioni all'emanando decreto ministeriale attuativo di quanto stabilito dall'art. 17 della manovra economica di luglio che prevede una sostanziale riorganizzazione dell'Aifa.

29 Settembre 2011

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