Al San Camillo sgomberato il padiglione Monaldi, occupato da da persone senza fissa dimora 

Al San Camillo sgomberato il padiglione Monaldi, occupato da da persone senza fissa dimora 

Al San Camillo sgomberato il padiglione Monaldi, occupato da da persone senza fissa dimora 
Come programmato da giorni ed in stretta collaborazione tra Polizia di Stato e azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ha preso il via stamattina una campagna di controllo e tutela delle legalità all'interno del perimetro. Il Dg dìAlba: "Municipio e Comune di Roma si facciano carico in modo concreto di affrontare il problema dei senza fissa dimora che ruotano intorno al nostro ospedale, dove in modo improprio finiscono per rifugiarsi".

Come programmato da giorni ed in stretta collaborazione tra Polizia di Stato e azienda Ospedaliera San Camillo –Forlanini, ha preso il via stamattina una campagna di controllo e tutela delle legalità all'interno del perimetro.  Un'azione fortemente voluta dalla Direzione Generale dell'Ospedale e sostenuta con determinazione dalla Polizia di Stato, che ha messo a disposizione uomini e competenze, volta a garantire l'agibilità e la legalità in tutti gli spazi.

L'attenzione della Polizia, come accaduto stamattina, si concentrerà in quelle strutture non più adibite ad usi sanitari ed ospedalieri che, nonostante i controlli  finalizzati al loro allontanamento, vengono nuovamente occupati da senza fissa dimora. Come accaduto nel Padiglione Monaldi, da tempo non più utilizzato e in via di abbattimento perchè lesionato, dove si erano introdotti dei senza fissa dimora allontanati stamattina dagli agenti del Commissariato Monteverde. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

"Quello della tutela della legalità all'interno degli spazi fisici di questo azienda è un problema che si ripropone ciclicamente – afferma il direttore generale del San Camillo-Forlanini Fabrizio d'Alba – con il quale dobbiamo confrontarci in maniera pragmatica. E' certo che in un contesto urbano e sociale come quello della città di Roma in cui gli squilibri si sommano a cambiamenti rapidi, in cui aumentano sempre di più le persone in stato d'indigenza e povertà che vivono per strada, accade che spazi vuoti possano divenire quasi un approdo obbligato. Una logica che, come Azienda ospedaliera non possiamo accettare,  e che già in passato ha costretto l'ospedale ad investire risorse economiche e di personale per tutelare l'agibilità dei padiglioni. Sono certo che, la collaborazione sempre più stretta con le forze di Polizia ci permetterà di esercitare in modo continuo il controllo di chi entra ed esce dai nostri spazi garantendo la sicurezza ovunque. Allo stesso tempo auspico fortemente che le istituzioni (Municipio e Comune di Roma) si facciano carico in modo concreto di affrontare il problema dei senza fissa dimora che ruotano intorno al nostro ospedale, dove in modo improprio finiscono per rifugiarsi".

03 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Nasce a Roma il nuovo Centro Sant’Anna per la salute della donna
Nasce a Roma il nuovo Centro Sant’Anna per la salute della donna

Inaugurato ieri mattina a Roma, in via Garigliano 55, il nuovo Centro Sant’Anna, un presidio specialistico pubblico di secondo livello della ASL Roma 1 interamente dedicato alla salute della donna...

Ragazzo con autismo solo sul treno, coetanei danno fuoco ai suoi vestiti. Angsa: “Non minimizzare. L’autonomia è una conquista della collettività”
Ragazzo con autismo solo sul treno, coetanei danno fuoco ai suoi vestiti. Angsa: “Non minimizzare. L’autonomia è una conquista della collettività”

“Non minimizzare. L’autonomia delle persone con autismo e disabilità è una conquista collettiva. Non può essere messa a rischio dalla violenza o dalla superficialità”. Così l’Angsa Aps Ets interviene sul...

Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”
Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”

In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare di ridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge una criticità...

Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan
Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

Rafforzare la sanità territoriale lombarda e rispondere in modo più efficace alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. È questo l’obiettivo della Risoluzione per l’istituzione della figura del “Geriatra...