Albano. Persone non vedenti in visita al museo grazie a strumenti tattili specializzati

Albano. Persone non vedenti in visita al museo grazie a strumenti tattili specializzati

Albano. Persone non vedenti in visita al museo grazie a strumenti tattili specializzati
Le stanze del Museo Civico Mario Antonacci di Albano Laziale sono dotate di descrizioni in braille e alcuni dei reperti contenuti sono stati riprodotti tramite la stampa 3d in modo tale da poter essere toccati con mano dai non vedenti. È il progetto 'Toccare la storia', voluto e realizzato dal Comune di Albano Laziale.

“Toccare la storia” è il progetto voluto e realizzato dal Comune di Albano Laziale insieme alla direzione scientifica del Museo con il sostegno dell'Associazione Amici del Museo di Albano, per permettere alle persone non vedenti e ipovedenti di vivere l’esperienza di visitare il museo Civico Mario Antonacci di Albano Laziale grazie ad alcuni mezzi tattili specializzati.

Le stanze del Museo sono dotate di descrizioni in braille, così come i reperti in esse contenuti, alcuni dei quali sono stati riprodotti tramite la stampa 3d in modo tale da poter essere toccati con mano dai non vedenti.

Il prossimo appuntamento è il 17 giugno prossimo. A promuoverlo è il giornale web Meta Magazine in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – sezione provinciale di Roma.


 


“Ringrazio l'amministrazione comunale di Albano Laziale, gli uffici comunali, la Direttrice Scientifica del Museo Antonacci, Dott.ssa Daniela De Angelis, e la responsabile del Comitato Cultura e Turismo dell'Uici sezione provinciale di Roma, Camilla Capitani – dichiara Andrea Titti, Editore di Meta Magazine – per avere reso possibile questa nostra iniziativa tesa a sensibilizzare sulla necessità di rendere fruibili davvero per tutti i cittadini i luoghi della cultura. Le istituzioni hanno il compito di abbattere le barriere, architettoniche e mentali, nei confronti dei disabili, in questo caso visivi, così come i disabili hanno il diritto-dovere di non rinchiudersi dentro gli steccati della loro condizione clinica, vivendo la vita sociale al meglio delle opportunità che gli si presentano”.

15 Giugno 2017

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