Alopecia areata. Emilia Romagna stanzia 220mila euro per l’acquisto di parrucche

Alopecia areata. Emilia Romagna stanzia 220mila euro per l’acquisto di parrucche

Alopecia areata. Emilia Romagna stanzia 220mila euro per l’acquisto di parrucche
Contributo una tantum, fino a un massimo di 400 euro, a disposizione di tutti i pazienti di età superiore ai 16 anni senza distinzioni di sesso, residenti in Emilia-Romagna, e che da più di un anno sono affetti o da alopecia areata in chiazze multiple che interessa più del 40% del capo, o da alopecia areata totale che interessa l’intero cuoio capelluto, o da alopecia areata universale che interessa tutto il corpo. Donini: “Obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti”.

Migliorare gli aspetti relazionali e interpersonali della vita dei pazienti affetti dalle forme gravi di alopecia areata con un contributo una tantum, fino a un massimo di 400 euro, per l’acquisto di parrucche. E’ l’obiettivo del provvedimento voluto e deliberato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, che mette a disposizione per il triennio 2022-2024 complessivamente 220mila euro.

“L’alopecia areata – spiega la Regione in una nota – è una malattia autoimmune che causa l’improvvisa perdita a chiazze di peli e capelli e per cui non esiste una cura definitiva. Ne soffre circa l’1% della popolazione e, nelle forme più gravi, ha un andamento altalenante e imprevedibile che può durare per anni e cronicizzarsi. In molti casi l’uso di parrucche assume un valore terapeutico, ma i costi da affrontare sono ingenti e possono raggiungere i 4.000 euro”. L’intervento della Regione, sollecitato anche da alcune associazioni di pazienti, servirà ad ampliare l’accesso a questi dispositivi, come già fatto per le pazienti oncologiche.

“Questa patologia ha un forte impatto psicologico e fisico su chi ne soffre e costituisce un grave elemento di fragilità- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Non si tratta solo di una questione estetica, le parrucche hanno un ruolo significativo nel migliorare la qualità della vita dei pazienti. Con questo provvedimento- prosegue l’assessore -portiamo avanti un percorso che l’Assemblea legislativa aveva avviato già nel 2019, quando aveva chiesto al Governo, prima Regione in Italia, di riconoscere l’alopecia areata come patologia cronica da inserire nei livelli essenziali di assistenza. In attesa che questo avvenga, la Regione Emilia-Romagna, tra le Regioni che hanno disposto un contributo, è quella che ha stabilito il massimale più alto”.

L’agevolazione sarà valida per l’acquisto di una sola parrucca e non potrà essere superiore alla cifra realmente spesa. Potranno usufruirne tutti i pazienti di età superiore ai 16 anni senza distinzioni di sesso, residenti in Emilia-Romagna, e che da più di un anno sono affetti o da alopecia areata in chiazze multiple che interessa più del 40% del capo, o da alopecia areata totale che interessa l’intero cuoio capelluto, o da alopecia areata universale che interessa tutto il corpo.

Le modalità di accesso e di presentazione delle domande saranno definite successivamente da un provvedimento della Direzione generale cura della persona, salute e welfare, di cui sarà data comunicazione. Alle richieste dovrà essere allegato un certificato rilasciato dal medico specialista che attesti l’alopecia nelle forme descritte e la ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca – fattura o scontrino con codice fiscale – posteriore alla data del 1 ^ gennaio 2022. La possibilità di fare domanda resterà aperta per tutto il triennio fino ad esaurimento del plafond stanziato.

Il ruolo di ente capofila del progetto è stato affidato alla Ausl di Bologna che raccoglierà e valuterà le richieste. L’Azienda sanitaria bolognese, inoltre, gestirà la distribuzione dei fondi che verranno ripartiti in un primo momento in base all’incidenza della malattia nelle zone di competenza delle diverse Ausl e successivamente, dopo aver esaminato le posizioni degli aventi diritto su base territoriale, terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande. L’ente capofila dovrà anche garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa, informando i cittadini sulle tempistiche e le procedure per ottenere il sussidio.

04 Novembre 2022

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