Amato (Omceo Palermo): “Valorizzare la prevenzione allargando il partenariato di promozione della salute”

Amato (Omceo Palermo): “Valorizzare la prevenzione allargando il partenariato di promozione della salute”

Amato (Omceo Palermo): “Valorizzare la prevenzione allargando il partenariato di promozione della salute”
Questo il messaggio lanciato dall’Omceo di Palermo nel corso di un incontro sulla prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari organizzato con il comune di Bagheria. Il primo di una serie di eventi indirizzati ai cittadini, che saranno replicati in diversi comuni per diffondere, soprattutto tra i giovani, il concetto di prevenzione. In Sicilia c’è la mortalità più alta del paese per patologie “modificabili”

“Servono programmi organici di promozione della salute su tutto il territorio regionale perché in Sicilia esiste un carico di malattie croniche particolarmente rilevante. La mortalità per malattie circolatorie ad esempio è la più alta del Paese, confermata dal Sistema di sorveglianza Passi, che ha rilevato le influenze negative sull’incidenza delle malattie cerebro e cardiovascolari di alcuni fattori di rischio, come obesità, sedentarietà, iperglicemia e fumo, che si aggiungono alla carenza della diagnosi precoce oncologica”.

È quanto ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato durante un incontro sulla prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari metaboliche, organizzato dall’Omceo e dal Comune di Bagheria (Pa) a cui hanno partecipato tra gli altri, l’assessore comunale allo Sport Angelo Barone, il presidente della Scuola di medicina dell’Università di Palermo Francesco Vitale e Antonino Bianco, docente alla facoltà di Scienze motorie e sportive dello stesso ateneo.

“La gravità dei danni sociali ed economici di queste patologie, secondo gli indicatori – ha spiegato Amato – è ormai da anni molto più significativa rispetto alle altre regioni, nonostante alcuni fattori di rischio siano ‘modificabili’ correggendo abitudini comportamentali come il fumo di sigaretta, la scarsa attività fisica e l’alimentazione scorretta. È stato ampiamente dimostrato – ha sottolineato il presidente dei medici – che la promozione della salute, se opportunamente comunicata, può dare una spinta forte a mettere in atto stili di vita adeguati, partendo dalla consapevolezza del valore della prevenzione come principio generale e necessario per stare bene”.

L’iniziativa portata avanti dall’Omceo e dal Comune, ha quindi ricordato Amato “è il primo passo del nostro contributo,indirizzato ai cittadini, che replicheremo in diversi comuni per diffondere più largamente possibile, soprattutto tra i giovani, il concetto di prevenzione perché ogni comunità acquisti capacità e controllo su certi comportamenti, determinando con più fermezza le buone pratiche a difesa della propria salute”.
“Sarà un percorso di orientamento alla responsabilizzazione delle nuove generazioni, quale migliore veicolo di sensibilizzazione di altri coetanei, che utilizzerà strategie motivazionali ed educative verso un atteggiamento critico sulle proprie pratiche – ha concluso – un obiettivo che ovviamente non potrà prescindere dalla competenza comunicativa dei medici, che per l’istituzione ordinistica diventa una sfida sociale”.

18 Giugno 2019

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