Ambulatori aperti sera, festivi e prefestivi. Fismu-Umi: “Manca il personale, si parte con il piede sbagliato”

Ambulatori aperti sera, festivi e prefestivi. Fismu-Umi: “Manca il personale, si parte con il piede sbagliato”

Ambulatori aperti sera, festivi e prefestivi. Fismu-Umi: “Manca il personale, si parte con il piede sbagliato”
Il sindacato scrive a Letizia Moratti e contesta l’assenza di comunicazione e dialogo preventivo con i medici sulla sperimentazione. In una situazione di carenza di personale, fa poi notare, “l’aumento dell’orario di lavoro nelle fasce previste incide significativamente sull’organizzazione ed articolazione del lavoro nelle strutture ospedaliere e territoriali e sui riposi giornalieri e settimanali”.

“La soluzione sbagliata a problemi che colpiscono i cittadini, invece di aumentare il personale si aumenta unilateralmente l’orario di lavoro dei medici (già oberati da turni eccessivi) per tenere aperti gli ambulatori la sera, i feriali e preferiali”. Questo il commento di Fismu e Umi (aderenti a FVM) che ha scritto una lettera a Letizia Moratti, vice-presidente ed Assessore al Welfare Regione Lombardia, preso atto della DGR n. XI/6279 dello scorso 11 aprile che prevede la “sperimentazione di un ampliamento dell’offerta di prestazioni sanitarie ambulatoriali nei giorni festivi, nella fascia oraria pomeridiana dei giorni prefestivi e nella fascia oraria serale dei giorni feriali”.

Francesco Falsetti, segretario regionale Fismu Lombardia e presidente Umi nella missiva osserva come l’ampliamento dell’offerta di prestazioni sanitarie, che potrebbe essere una utile iniziativa per i cittadini, comporti però “un aumento dell’orario di lavoro settimanale dei medici, non concordato come previsto contrattualmente almeno sul piano dell’informazione preventiva e del confronto”.

“L’aumento dell’orario di lavoro nelle fasce previste – spiega – incide significativamente sull’organizzazione ed articolazione del lavoro nelle strutture ospedaliere e territoriali e sui riposi giornalieri e settimanali. Considerando le già note difficoltà per le croniche carenze di personale medico (e non solo) anche nel settore della diagnostica per immagini – sottolinea Falsetti – la sperimentazione creerà ulteriori pesanti difficoltà ai singoli dirigenti nello svolgimento della propria attività per la quale vengono già ‘regalate’ ore extra contrattuali”. 

“Inutile dire che questo ulteriore sovraccarico orario – aggiunge – peserà sulla vita sociale e familiare (dei medici) e sull’assistenza ai figli in orari e in giornate  non coperte dalla scuola”.

“Temo – conclude Falsetti – che il risultato sia quello di favorire, ancora una volta, la fuga dei medici dalle strutture pubbliche dove il lavoro risulta sempre meno gratificante per la sistematica azione penalizzante della politica sanitaria lombarda del personale”.

22 Aprile 2022

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