Aou Novara. Diabete. Più di 150 accessi in un mese al nuovo Centro di accoglienza dedicato

Aou Novara. Diabete. Più di 150 accessi in un mese al nuovo Centro di accoglienza dedicato

Aou Novara. Diabete. Più di 150 accessi in un mese al nuovo Centro di accoglienza dedicato
Il centro, il primo di questo tipo in Piemonte, si propone come porta di ingresso alle cure diabetologiche e centro di riferimento organizzativo per il paziente neo-diagnosticato. Nel primo mese sono stati diagnosticati 18 nuovi casi di diabete in pazienti che neanche sospettavano di soffrire della patologia.

Più di 150 accessi di cui 43 prime visite. È questo il bilancio a un mese dalla sua apertura del Centro di accoglienza, indirizzo e supporto al paziente con diabete mellito (Cai-Dm) avviato all’inizio dell’anno presso l’azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.

L’obiettivo del centro, il primo di questo tipo in Piemonte, è quello di fornire un servizio in grado di garantire, direttamente o indirettamente, tramite risorse umane, tecnologiche e strutturali, l’intero percorso di cura del paziente affetto da diabete, una sorta di porta di ingresso alle cure e il centro di riferimento organizzativo per il paziente neo-diagnosticato per diabete mellito (di qualsiasi tipo), con diabete mellito noto e comparsa di complicanze mediche di varia natura, con diabete mellito noto e problematiche “amministrative” legate alla malattia.

L’attività del Cais-Dm si svolge all’interno del Dipartimento Medico dell’AOU, diretto dal dottor Mauro Campanini, l’organico è costituito dal personale infermieristico e amministrativo che fa capo alla SCDU di Endocrinologia (referente assistenziale: signora Cinzia Fenini) e da personale medico della SCDU di Endocrinologia (direttore professor Gianluca Aimaretti), SCDU Medicina Interna 1 (direttore: professor Mario Pirisi), SCDO Medicina Interna 2 (direttore: dottor Mauro Campanini) e SSVD di Medicina Interna di Galliate (direttore: dottor Maurizio Dugnani) che a rotazione ne garantirà l’operatività.

Dopo sole quattro settimane è già possibile stilare un primo bilancio: sono stati registrati 163 accessi ma 12 pazienti prenotati (7,3%) non si sono presentati alla visita e quindi le visite effettive sono state 151. Mediamente ci sono state 38 visite a settimana, 8 visite al giorno.

Le “prime visite” sono state 43: "In 18 casi – spiega il coordinatore del Cais-Dm Gianluca Aimaretti – ci sono stati nuovi riscontri di diabete (12% del totale, 42% delle prime visite). Negli altri casi si è trattato di pazienti con diagnosi già nota di diabete ma che fino ad allora erano stati seguiti solo dal proprio curante o da altri centri diabetologici (ad esempio pazienti che si sono trasferiti o che venivano seguiti in altre Regioni o Stati esteri) o di pazienti che hanno effettuato per la prima volta un accesso al nostro centro ma in assenza di valori laboratoristici non era ancora stata effettuata diagnosi di diabete. Mi pare un inizio buono – ha concluso – che risponde alle richieste dell’utenza, ci permette di lavorare con maggiore tranquillità e di fornire risposte di cura efficaci”.
 

14 Febbraio 2018

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