Covid. A Bergamo nasce il nuovo “Emergency Center” di Humanitas

Covid. A Bergamo nasce il nuovo “Emergency Center” di Humanitas

Covid. A Bergamo nasce il nuovo “Emergency Center” di Humanitas
Con 9 posti letto di terapia intensiva, 17 stanze di degenza, blocco operatorio e area diagnostica con tac e radiografi all’avanguardia per affrontare le emergenze, e percorsi separati per i malati con patologie infettive. Realizzato sulla scorta dell’esperienza nella fase 1 dell’emergenza, è una struttura flessibile, in cui è possibile aumentare i posti in TI e sub-TI a seconda delle esigenze cliniche del momento.

Un dipartimento di emergenza di 4000 metri quadrati, con 9 posti letto di terapia intensiva, 17 stanze di degenza, blocco operatorio e area diagnostica con tac e radiografi all’avanguardia per affrontare le emergenze, e percorsi separati per i malati con patologie infettive: è il nuovo “Emergency Center” di Humanitas Gavazzeni, realizzato in 3,5 mesi con un investimento di 14 milioni di euro e inaugurato sabato a Bergamo.

L’Emergency Center è stato realizzando sulla scorta dell’esperienza fatta durante la primavera, quando l’ospedale si è trasformato in poche settimane in un centro totalmente dedicato ai pazienti Covid, arrivando a curare oltre 1000 persone e a gestire oltre 40 codici rossi al giorno in Pronto soccorso.

Da qui il progetto di creare una struttura flessibile, gestibile “a fisarmonica”, in cui è possibile aumentare i posti in terapia intensiva e sub-intensiva a seconda delle esigenze cliniche del momento. "Bergamo ha saputo affrontare la grave prova della pandemia grazie a una rete di servizi di eccellenza e alla collaborazione tra tutti gli attori della Sanità del territorio, uniti per far fronte all’emergenza indipendentemente dalla loro natura, pubblica o privata”, ha detto Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas.

Emergency Center è un “ospedale nell'ospedale”, in cui dal Pronto Soccorso, già suddiviso in percorsi per pazienti con malattie infettive e non, si passa alle zone di osservazione breve intensiva e da lì alla diagnostica, alla Terapia Intensiva, al blocco operatorio e alle camere di degenza, tutto in pressione negativa. Ogni area è dotata di telemetria, per consentire il monitoraggio costante dei pazienti e seguire l’evoluzione delle emergenze, dalla stabilizzazione alla dimissione. In questo modo, ogni paziente può ricevere le cure di cui ha bisogno nei 4000 metri quadrati dell’edificio.

14 Dicembre 2020

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