Asl Biella e Università degli studi di Torino. Firmato l’accordo che rende universitarie alcune strutture cliniche

Asl Biella e Università degli studi di Torino. Firmato l’accordo che rende universitarie alcune strutture cliniche

Asl Biella e Università degli studi di Torino. Firmato l’accordo che rende universitarie alcune strutture cliniche
Laboratorio analisi, otorinolaringoiatria, pediatria, ostetricia e ginecologia i reparti che saranno a direzione universitaria. Un progetto, quello orientato a favorire la collaborazione con il mondo universitario, sviluppato per valorizzare ancora di più le potenzialità e competenze presenti all’interno dell’Asl di Biella e del suo ospedale che ha una struttura moderna e tecnologie di ultima generazione.

È stato firmato ieri alla presenza dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi e dell’assessore all’Istruzione Elena Chiorino l’accordo tra l’Asl di Biella e l’Università degli Studi di Torino con cui alcune strutture ospedaliere diventano cliniche a direzione universitarie. Un percorso che ha avuto inizio a novembre 2016 con la sigla di un protocollo di cooperazione tra l’Asl BI, l’Università degli Studi di Torino e l’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino.
Un progetto, quello orientato a favorire la collaborazione con il mondo universitario, sviluppato per valorizzare ancora di più le potenzialità e competenze presenti all’interno dell’Asl di Biella e del suo ospedale che ha una struttura moderna e tecnologie di ultima generazione.

Condiviso fin dall’inizio con i Sindaci del Territorio e con importanti realtà locali provenienti dal settore economico e industriale, dal volontariato e dalla solidarietà sociale, l’accordo è stato portato avanti grazie al contributo della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, della Lilt Biella che hanno scelto di finanziare in maniera consistente i costi della clinicizzazione e dell’unione industriale Biellese che ha scelto di finanziare in parte i costi amministrativi dell’accordo.
L’Asl di Biella ha, infatti, potuto contare sul sostegno economico del Fondo e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus, della Lilt Biella Onlus e dell’Unione Industriale Biellese.

“Oggi si concretizza un progetto – ha sottolineato il commissario dell’Asl BI Diego Poggio – in cui abbiamo creduto molto, animati dalla convinzione che la nostra Asl abbia sempre avuto le potenzialità per essere competitiva. Per crescere le sinergie sono importanti e questa collaborazione con l’Università di Torino permetterà di far sì che la nostra sede sia un luogo di formazione e ricerca, anche con la presenza di medici in formazione. Pensiamo che sarà altresì una opportunità per valorizzare ulteriormente le professionalità già presenti all’interno della nostra realtà”.

“La Convenzione tra l’azienda sanitaria locale di Biella, la regione Piemonte e l’azienda sanitaria ospedaliera della Città della salute della scienza – sottolinea il Rettore Gian Maria Ajani – è un primo importante momento di cooperazione territoriale tra centro e zone considerate da troppo tempo come periferiche, che è ora di cominciare a considerare come dei necessari e utile complementi e che non possono più essere ulteriormente trascurati. In particolare, l’Università di Torino ritiene che questa forma di cooperazione fra Biella e Torino sia un primo atto sperimentale per poter giungere insieme a risolvere problemi che sono dell’intera Regione, a cominciare dalle liste d’attesa, per finire a un sistema integrato delle specialità mediche, capace di risolvere i problemi della popolazione piemontese, senza più distinzione tra coloro che risiedono in zone centriche e coloro che sono più vicini ai grandi centri ospedalieri. Siamo molto felici di riuscire a produrre innovazione all’interno delle pubbliche amministrazione, e a farlo partendo dagli ospedali e da quanto l’Università può offrire a quest’ultimi”.

“Intendiamo potenziare l’ospedale di Biella e la firma di oggi va in questa direzione- ha sottolineato l’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi. La collaborazione tra Asl Biella ed Università di Torino- Città della Salute e della Scienza-consentirà all’ospedale di diventare sempre più un punto di riferimento per tutto il quadrante Nord Ovest. Non solo le strutture complesse dell’ospedale (Laboratorio analisi, otorinolaringoiatria, pediatria, ostetricia e ginecologia i reparti che saranno a direzione universitaria), ma tutto il sistema regionale avrà un indubbio beneficio dalla sottoscrizione dell’accordo che contribuisce alla soluzione del problema della carenza dei medici. È un passo importante anche per gli specializzandi che avranno una possibilità in più per la loro formazione.”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino, già Sindaco di Ponderano, che per prima, con un documento presentato nel 2016 alla Conferenza dei sindaci e approvato all’unanimità, aveva dato via all’iter del progetto. "Si tratta di un traguardo molto importante – spiega Chiorino – . Il progetto aveva subìto uno stop che ho provveduto a denunciare durante la campagna elettorale, insieme al Presidente Cirio, evidenziando la necessità di modificare la convenzione che, così come era impostata, non avrebbe potuto andare avanti. Oggi – conclude Chiorino – anche grazie a quell’intervento, il progetto si concretizza. Un risultato di cui vado orgogliosa che rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio". 

16 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni
Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni

È partito dal primo settembre parte in Alto Adige il progetto pilota che aiuta le persone a gestire in modo sano e consapevole la sessualità, il desiderio di genitorialità e...

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello
Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Ridurre i tempi di attesa per le visite oculistiche e rendere più efficiente l’organizzazione dei percorsi assistenziali grazia al maggiore coinvolgimento dell’ortottista come figura di primo livello nella valutazione dei...

Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia
Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia

“Il progetto pilota legato a questa delibera è una delle strategie strutturali per far fronte all’oggettiva carenza di personale infermieristico che registriamo nel nostro sistema sanitario e che rischia di...

Scienze della vita. Emilia-Romagna e Farmindustria siglano un accordo per ricerca, innovazione e nuovi investimenti
Scienze della vita. Emilia-Romagna e Farmindustria siglano un accordo per ricerca, innovazione e nuovi investimenti

Rafforzare uno dei principali ecosistemi italiani delle scienze della vita, sostenendo ricerca, innovazione, sperimentazione clinica e nuovi investimenti. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato in Regione Emilia-Romagna dal presidente...