Asl CN1. Concluso progetto di inserimento lavorativo per 5 giovani con disagio psichico

Asl CN1. Concluso progetto di inserimento lavorativo per 5 giovani con disagio psichico

Asl CN1. Concluso progetto di inserimento lavorativo per 5 giovani con disagio psichico
L’attività si è sviluppata sull’area di Saluzzo, Savigliano e Fossano. L’intervento, cominciato nell’ottobre scorso, ha previsto 1.709 ore di lavoro ed è costato 13.672 euro messi a disposizione dal Rotary Club di Savigliano

Il 30 aprile scorso si è concluso il progetto di sostegno all’inserimento lavorativo di 5 giovani con disagio psichico, in collaborazione con l’associazione Diapsi (Associazione per la Difesa degli ammalati psichici) e il Centro di Salute Mentale (Csm) di Savigliano dell’Asl CN1. Un intervento cominciato nell’ottobre scorso, con uno sviluppo su 39 settimane, 1709 ore di lavoro svolte, e 13.672 euro messi a disposizione dal Rotary Club di Savigliano con l’obiettivo di sostenere la valutazione delle competenze di questi giovani e favorire l’avvio nel mondo del lavoro. 
 
“I giovani coinvolti hanno recuperato e migliorato le proprie abilità professionali, integrandosi più efficacemente nel mondo del lavoro e della società”, spiega la responsabile del “Progetto giovani”, la psichiatra Laila Melli. “È noto che il termine della frequenza scolastica mette i giovani di fronte alle problematiche dell’età adulta: integrazione e lavoro, cose per tutti difficili, ma per i giovani che presentano disagi spesso insormontabili. Il progetto promosso dal Rotary, ha integrato efficacemente le mission dell’associazione Diapsi e del Csm di individuare e attuare interventi precoci”. 
 
I ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto ne hanno riconosciuto l’importanza nel loro percorso sia terapeutico sia di avvio al lavoro, rinforzando competenze professionali, abilità personali, potenziando la motivazione al lavoro e una ripresa di una personale progettazione.
 
L’attività si è sviluppata sull’area di Saluzzo, Savigliano e Fossano. Indirettamente hanno tratto beneficio dal progetto anche le aziende ospitanti (del settore alimentare, della ristorazione, della logistica e una casa di riposo), che hanno avuto la disponibilità di una risorsa per la loro attività, se pur in una fase di formazione e apprendimento, a costo zero.
 
Infine, i ragazzi sono stati messi in contatto con le agenzie del lavoro del territorio (Sal, Centri per l’impiego, Informagiovani ecc), che individueranno altri percorsi di politiche attive a favore dei giovani (Garanzia Giovani, tirocini, Servizio Civile ecc.).
 
“Auspichiamo che la collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo continui anche in futuro, garantendo un investimento di energie e risorse integrate a favore dei giovani”, conclude Melli.

21 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...