Asl Roma 5.  Cecchinelli (Cisl Fp): “È emergenza personale e la Regione latita”

Asl Roma 5.  Cecchinelli (Cisl Fp): “È emergenza personale e la Regione latita”

Asl Roma 5.  Cecchinelli (Cisl Fp): “È emergenza personale e la Regione latita”
“Servono assunzioni, investimenti e misure concrete per la sicurezza. Le opere sulle strutture fisiche dell’azienda stanno mettendo in grave pericolo sia chi lavora, sia le migliaia di persone che si rivolgono ai servizi sanitari”. Dalla Regione non arrivano risposte. Prevista per 12 luglio, insieme a Cgil e Uil una manifestazione a Tivoli

“Carenza cronica di personale, lavori strutturali che mettono in pericolo lavoratori e utenti, rischio aggressioni sempre più frequente. L’organico attualmente in servizio è del tutto insufficiente a garantire il funzionamento dei servizi e i livelli essenziali delle prestazioni ai cittadini tra pensionamenti, uscite per quota100 e turnover sempre al palo. Si sta smantellando il sistema sanitario pezzo a pezzo. E l’Asl Roma 5 con i sei distretti sanitari e i cinque presidi ospedalieri è la prima tessera che rischia il collasso”.
 
Questa la denuncia di Dimitri Cecchinelli, delegato aziendale della Cisl Fp Roma Capitale Rieti, secondo il quale le condizioni di difficoltà della Asl Roma 5, con l’arrivo dell’estate, si stanno “rapidamente trasformando in emergenza”.  
 
“Le opere sulle strutture fisiche dell’azienda – prosegue Cecchinelli – stanno mettendo in grave pericolo sia chi lavora, sia le migliaia di persone che si rivolgono ai servizi sanitari. Con il paradosso di luoghi di cura che improvvisamente si trasformano in trappole per l’incolumità fisica e poi c’è il problema, mai risolto, del rischio aggressioni nei confronti degli operatori sanitari. Un fenomeno inaccettabile e sempre più frequente, rispetto al quale non si sta facendo niente”.
 
“Abbiamo portato queste questioni all’attenzione sia del commissario straordinario della Roma 5, sia della Regione Lazio –  sottolinea quindi il sindacalista –  ma la risposta finora è zero assoluto”.
Per questo aggiunge: “La misura è colma. Il 12 luglio i lavoratori saranno in piazza a Tivoli, con Cgil Cisl e Uil, davanti alla sede dell’azienda per una grande manifestazione di protesta a partire dalle ore 9. Servono assunzioni, investimenti e misure concrete per la sicurezza. E servono subito”.

28 Giugno 2019

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