Asl Roma1. Taglio del nastro per la nuova installazione narrativa del Museo Laboratorio della Mente

Asl Roma1. Taglio del nastro per la nuova installazione narrativa del Museo Laboratorio della Mente

Asl Roma1. Taglio del nastro per la nuova installazione narrativa del Museo Laboratorio della Mente
Inaugurato questa mattina il progetto “Ricordare il futuro”, una installazione immersiva, realizzata da un gruppo di ricercatori e artisti, che nasce con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’esperienza unica, avvicinandoli ai contenuti dell’Archivio storico dell’ex ospedale psichiatrico attraverso un ologramma realizzato con una tecnologia molto avanzata che rappresenta un archivista.

Le storie conservate nell'Archivio Storico del Santa Maria della Pietà tornano a vivere grazie a “Ricordare il futuro”, l’installazione narrativa del Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1, prodotta da Blue Cinema Tv e inaugurata questa mattina. Al taglio del nastro dell’opera erano presenti Maurizio Veloccia, Vice Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Laura Tassinari, Direttore Area Internazionalizzazione, Cluster e Studi Lazio Innova S.p.A., Sabrina Mingarelli, Patrimonio archivistico – Direzione generale Archivi, Ministero della Cultura, Gian Paolo Castelli, Area Servizi Culturali e Promozione della Cultura Regione Lazio, oltre a Giuseppe Ducci, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 e Pompeo Martelli, Direttore del Museo Laboratorio della Mente. “Interactive Digital Resurrection", questo è il titolo del progetto, è stato finanziato grazie all'avviso pubblico regionale “L’Impresa fa Cultura”, cofinanziato dall'Unione Europea.

“Si tratta di una installazione immersiva, realizzata da un gruppo di ricercatori e artisti, che nasce con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’esperienza unica, avvicinandoli ai contenuti dell’Archivio storico dell’ex ospedale psichiatrico attraverso un ologramma realizzato con una tecnologia molto avanzata che rappresenta un archivista”, spiega Martelli.

All'archivista è affidato dunque il compito di condurre chi arriva al Museo nelle pieghe del suo lavoro, spiegato attraverso le cartelle cliniche dei pazienti raccolte negli anni e custodite nei registri che raccontano le storie di bambini, donne e uomini, seguendo la forma della sceneggiatura filmica ma sempre rimanendo fedeli alla realtà. Tutte le storie sono disponibili oltre che in italiano anche in inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e sono fruibili su prenotazione chiamando il numero 0668352858, oppure mandando una mail a [email protected]

25 Giugno 2021

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