Ats Brianza. Dal 1° ottobre operativa l’infermiera di comunità

Ats Brianza. Dal 1° ottobre operativa l’infermiera di comunità

Ats Brianza. Dal 1° ottobre operativa l’infermiera di comunità
Avrà un ruolo di “care manager” in grado di rilevare il bisogno del paziente nelle sue molteplici componenti e di effettuare a domicilio il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone anziane e fragili indicate dai Medici di medicina generale e dagli assistenti sociali. Il Dg Giupponi: “Una nuova figura professionale per una ancor più completa presa in carico delle persone”.

Un nuovo servizio andrà a integrare l’offerta del Presst di Introbio in Valsassina a partire da lunedì 1° ottobre: si tratta dell’infermiere di comunità previsto dal “Progetto Integr-Aree”, percorsi di presa in carico sperimentale integrata sociale, socio-sanitaria e sanitaria sul territorio nell’Ambito distrettuale di Bellano. A darne notizia una nota dell’Ats Brianza.

“Le attività della nuova figura infermieristica sono state illustrate martedì sera a Introbio ai medici di medicina generale e agli assistenti sociali operanti nei Comuni della Valsassina – spiega Enzo Turani, responsabile dell’Area distrettuale di Lecco dell’ATS  – Si tratta di una figura ponte tra l’area sociale, sociosanitaria e sanitaria che dovrà lavorare in modo strettamente connesso con gli operatori del territorio e promuovere l’integrazione delle prestazioni”.

Il profilo della figura infermieristica avrà un ruolo di “care manager” in grado di rilevare il bisogno del cittadino/paziente nelle sue molteplici componenti e di effettuare a domicilio il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone anziane e fragili indicate dai Medici di medicina generale e dagli assistenti sociali.

“Con questa nuova figura professionale in capo al Presst di Introbio, che già di per sé costituisce una formula innovativa per la presa in carico della persona nel suo complesso in quanto concentra in un’unica sede differenti servizi, la nostra ATS concretizza sul territorio della Valsassina le indicazioni contenute nella Legge Regionale di riforma della sanità, realizzando quel percorso di presa in cura complessiva del cittadino/paziente che la legge ci chiede, integrando gli aspetti sanitario, sociosanitario e sociale”, conclude il Direttore Generale Massimo Giupponi.

28 Settembre 2018

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