Attività fisica, un farmaco a costo zero. A Torino incontro sul  ruolo del laureato in Scienze Motorie nella sanità pubblica

Attività fisica, un farmaco a costo zero. A Torino incontro sul  ruolo del laureato in Scienze Motorie nella sanità pubblica

Attività fisica, un farmaco a costo zero. A Torino incontro sul  ruolo del laureato in Scienze Motorie nella sanità pubblica
L’incontro sarà promosso il 2 marzo all’Università di Torino con la collaborazione di Federsanità Anci Piemonte, Suism e Unione Nazionale Chinesiologi. Una giornata di incontro per capire se i laureati in Scienze Motorie possano essere professionalmente impiegati nel Ssn per aumentare, in una popolazione già caratterizzata da una età media  molto elevata, il numero di anni vissuti in salute. IL PROGRAMMA

In una società tecnologicamente evoluta il movimento rappresenta, in tutte le fasi della vita, il determinante più importante per la salute. Il professionista del movimento rappresenta una risorsa indispensabile al potenziamento della salute e alla tutela della qualità della vita soprattutto della grande età. Saper stimolare nelle fasi sensibili la biologia risulta indispensabile per contenere il disagio delle condizioni cronico-degenerative che caratterizzano sempre più precocemente una società ipocinetica.

A questo scopo sarà promosso il 2 marzo all’Università di Torino, con la collaborazione di Federsanità Anci Piemonte, Suism e Unione Nazionale Chinesiologi, il convegno “Il laureato in Scienze Motorie come nuovo attore della sanità pubblica”. Una giornata di incontro “per capire e far capire se i Laureati in Scienze Motorie, che si interessano non solo di palestre o di atleti, ma molto più modernamente di attività fisiche adattate alle esigenze dei vari componenti la popolazione, possano essere professionalmente impiegati nel Servizio Sanitario Nazionale”, spiegano i promotori nel programma dell’evento.

“L’opportunità, oggi codificata da numerosi studi scientifici e posta all’attenzione internazionale da  organismi quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di utilizzare l’attività fisica come ‘farmaco a costo zero’ indirizzato verso la prevenzione di malattie croniche e cronico degenerative pare essere consolidata. Ancora di maggiore interesse possono essere i risultati, ormai numerosi, che dimostrano come una semplice attività fisica possa giocare un ruolo fondamentale nell’aumentare, in una popolazione già caratterizzata da una età media di morte molto elevata, il numero di anni vissuti in salute”, spiegano i promotori.

“Gli elementi sopra elencati – evidenziano – identificano una strada utile non solo per migliorare la qualità della vita delle popolazioni ma qualora venissero applicate diffuse tecniche nell’uso dell’attività motoria a scopo preventivo si realizzerebbe una conseguente liberazione di ingenti risorse economiche dalla sempre più complessa situazione dei bilanci della Sanità Pubblica. In ultimo le attività fisiche, attivamente intese, sarebbero un utile elemento per rendere ognuno di noi consapevole di poter essere un importante attore per la propria salute”.

26 Febbraio 2019

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