Ausl Modena. A Castelfranco Emilia il primo ambulatorio di cure palliative nella Casa della Salute

Ausl Modena. A Castelfranco Emilia il primo ambulatorio di cure palliative nella Casa della Salute

Ausl Modena. A Castelfranco Emilia il primo ambulatorio di cure palliative nella Casa della Salute
E’ rivolto ai pazienti che sono assistiti con terapie palliative e che sono in grado di recarsi in ambulatorio, indirizzati dal proprio medico di famiglia. Entro il 2019, nel complesso della Casa della Salute “Regina Margherita” è prevista la realizzazione del primo Hospice dell’Ausl di Modena.

Da oggi, 10 aprile, è attivo nella Casa della Salute “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia il primo ambulatorio nella provincia di Modena dedicato alle persone con malattie che vengono assistite con cure palliative a causa di gravi patologie, alle quali garantire la più alta qualità della vita possibile attraverso la cura dei sintomi, prima di tutto il dolore, e il sostegno alla famiglia. A darne notizia una nota dell’Ausl di Modena in cui si spiega che l’ambulatorio, al primo piano della Casa della Salute di Castelfranco Emilia, in piazza Grazia Deledda, è rivolto ai pazienti che sono assistiti con terapie palliative e che sono in grado di recarsi in ambulatorio. I pazienti vengono inviati con percorso dedicato dal proprio medico di famiglia.

Entro il 2019 nel complesso della Casa della Salute “Regina Margherita” è prevista la realizzazione dell’Hospice, il primo dell’AUSL di Modena.

Nell’ambulatorio che entra oggi in attività lavorano in equipe un medico specialista in cure palliative con infermiere e psicologo, i medici di famiglia dei pazienti inviati ed – in funzione delle necessità – altri professionisti presenti nella Casa della Salute. “Il paziente – e i suoi familiari – troveranno soluzioni di cura personalizzate: gestione dei sintomi, terapie contro il dolore, supporto psicologico, aiuto nelle scelte di cura eticamente impegnative, promozione della consapevolezza per vivere meglio la malattia. Dopo il primo accesso, il paziente sarà preso in carico dall’equipe dell’ambulatorio, che gestirà le fasi successive in modo specifico per ogni malato, in collaborazione con il medico di famiglia”, spiega la Ausl.

10 Aprile 2017

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