Autonomia differenziata. Schifani all’anniversario dello Statuto: “Da noi autonomia mai attuata fino in fondo”

Autonomia differenziata. Schifani all’anniversario dello Statuto: “Da noi autonomia mai attuata fino in fondo”

Autonomia differenziata. Schifani all’anniversario dello Statuto: “Da noi autonomia mai attuata fino in fondo”
Il presidente: “Questo non significa che sia un’adesione definitiva, sia chiaro”. “Qualsiasi riforma non può essere penalizzante per la Sicilia e per il Sud. Vanno stabiliti i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi che vanno garantiti in modo uniforme sull'intero territorio nazionale, riguardano i diritti civili e sociali da tutelare per tutti i cittadini”. Sul divario tra Nord e Sud: “questo è aumentato. L’autonomia una scommessa”.

Il Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani si è voluto rivolgere alla popolazione dell’Isola nella ricorrenza dell’anniversario dell’autonomia dello Statuto Siciliano, queste le sue parole ieri, 15 maggio: “Care Siciliane e Cari Siciliani, 77 anni di autonomia costituiscono un traguardo, ma soprattutto un impegno. Lo Statuto, promulgato il 15 maggio 1946, è la nostra Carta fondamentale e giunse dopo un lungo percorso di rivendicazione dell’autonomia del popolo siciliano. La nostra autonomia ‘speciale’ mai è stata attuata fino in fondo, innescando negli anni numerosi confronti e contenziosi con lo Stato”.

“Oggi – ha proseguito Schifani -., come governo regionale, dobbiamo dare efficienza alla spesa, concentrandola su grandi investimenti, soprattutto nelle infrastrutture e nei collegamenti, affrontando, prima di tutto, il divario determinato dall’insularità; principio previsto dalla Costituzione come condizione che impone alla Repubblica di promuovere le misure necessarie a rimuoverne gli svantaggi. Una condizione che negli anni ha determinato ritardi nello sviluppo sociale ed economico della nostra terra, riducendo di fatto i nostri diritti rispetto ai cittadini del resto della Penisola”.

“Il regionalismo differenziato – è entrato nel merito -, il cui esame è già avviato dal Parlamento nazionale, impone di considerare i livelli essenziali delle prestazioni ed i doveri di solidarietà e su questo abbiamo chiesto ed ottenuto precisi impegni. Ma deve costituire per l’autonomia siciliana l’occasione per modernizzare le sue istituzioni, rendendole più efficienti e responsabili, per riformare le Province, riorganizzare la pubblica amministrazione, semplificando le procedure e snellendo la burocrazia, accrescere la qualità dei servizi”.

Schifani ha quindi posto altre tematiche: “Il divario tra Nord e Sud del Paese è aumentato. Ho riaffermato sul disegno di riforma del regionalismo che se si sono fatti passi in avanti rispetto al testo iniziale, che è stato modificato”, precisando altresì: “Questo non significa che sia un’adesione definitiva, sia chiaro”. “Qualsiasi riforma non può essere penalizzante per la Sicilia e per il Sud. Vanno stabiliti i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi che vanno garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, riguardano i diritti civili e sociali da tutelare per tutti i cittadini”.

“L’autonomia differenziata è una scommessa e io mi aspetto da parte dei nostri ministri un’attenzione forte, in particolare per la nostra Sicilia. Il Parlamento nazionale sul tema dell’insularità ha stanziato soltanto 10 milioni, troppo pochi. Non accetteremo che la prossima finanziaria renda evanescente questo principio costituzionale che la Sicilia ha conquistato con le altre isole e una quota dovrà essere destinata alla riduzione del costo dei trasporti, a partire dai voli. L’appello che rivolgo è a tutte le componenti politiche, sindacali, sociali, culturali della nostra Regione, per lavorare, aprendo un confronto leale, e affrontare insieme le sfide. Ed insieme scrivere il futuro. Viva la Sicilia!”.

L.P.

L.P.

16 Maggio 2023

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