Bambino Gesù. Profiti lascia la presidenza dopo 7 anni di mandato

Bambino Gesù. Profiti lascia la presidenza dopo 7 anni di mandato

Bambino Gesù. Profiti lascia la presidenza dopo 7 anni di mandato
Il presidente dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede ha consegnato le proprie dimissioni al cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, come precedentemente concordato. Le dimissioni operative dal 1 aprile 2015: “Ora è tempo di nuove sfide”.

Dopo sette anni alla guida del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti lascia il suo incarico. Il presidente dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede ha consegnato le proprie dimissioni al cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, come già precedentemente concordato. Al timone della struttura dal 2008, Profiti, docente di Contabilità dello Stato e degli Enti Pubblici all’Università di Genova, era stato riconfermato recentemente nel suo incarico per altri 3 anni, fino al termine del 2016. Le dimissioni decorreranno a partire dal 1 aprile 2015.
 
 “Sono estremamente soddisfatto del lavoro fatto in questi anni – ha detto il presidente Profiti – che ci ha portato a raggiungere risultati straordinari, per i quali va dato merito a tutto il personale dell’Ospedale, eccezionale per umanità, dedizione e professionalità. La mia profonda gratitudine va al cardinale Tarcisio Bertone, che mi ha voluto qui 7 anni fa, e al cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, che ha voluto riconfermarmi lo scorso marzo. Oggi sento che i tempi sono maturi per nuove importanti sfide, per me personalmente ma soprattutto per questo Ospedale che ho avuto l’onore e il privilegio di dirigere”.
 
Molti i risultati raggiunti dall’Ospedale pediatrico nel corso degli ultimi sette anni:  l’Ospedale ha aumentato il numero e la complessità degli interventi e ha sviluppato nuove attività di ricerca, affermandosi come il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa. Alle sedi storiche del Gianicolo, Palidoro e Santa Marinella, si sono aggiunti la nuova sede di San Paolo e i nuovi centri pediatrici regionali in Sicilia (Taormina), Basilicata (Potenza) e Calabria (Catanzaro). Alla crescita in Italia si è affiancato il consolidamento delle sedi estere in Cambogia, Vietnam e Tanzania, e l’attivazione delle iniziative umanitarie nelle zone di crisi, dalla Siria ad Haiti.

13 Gennaio 2015

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