Basilicata. Inchiesta su nomine e concorsi nella sanità lucana. Ai domiciliari il presidente Pittella. “Deus ex machina di un sistema di corruzione e asservimento”

Basilicata. Inchiesta su nomine e concorsi nella sanità lucana. Ai domiciliari il presidente Pittella. “Deus ex machina di un sistema di corruzione e asservimento”

Basilicata. Inchiesta su nomine e concorsi nella sanità lucana. Ai domiciliari il presidente Pittella. “Deus ex machina di un sistema di corruzione e asservimento”
Il provvedimento gli è stato notificato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito altre 29 misure restrittive (2 arresti, 8 con obbligo di dimora e 19 ai domiciliari) nell'ambito di un'inchiesta sul sistema sanitario lucano. Il procuratore: “Governatore ‘deus ex machina’” di un sistema che “condiziona pesantemente" la gestione delle Asl lucane “ed in particolar modo le procedure selettive per assumere personale nella sanità”. Coinvolti i commissari delle Asl di Potenza e Matera e il Dg dell'Asl di Bari.

Una vera e propria tempesta si è abbattuta oggi sulla Regione Basilicata con il presidente Marcello Pittella agli arresti domiciliari con l’accusa di aver interferito nelle nomine e concorsi della sanità lucana. L’indagine sarebbe nata dalla denuncia di un lavoratore addetto in una cooperativa sociale. E le misure di applicazione di misure cautelari sono state richieste per numerosi episodi contro la pubblica amministrazione, fra cui abuso, rivelazione aggravata di segreti d'ufficio, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, falso ideologico in atti pubblici, truffa aggravata e continuata in danno dell'Asl di Matera, turbata libertà degli incarichi. 

In totale sono due le persone in carcere e 20 quelle poste ai domiciliari dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione sul sistema sanitario lucano. Inoltre per altre otto il gip di Matera Angela Rosa Nettis ha disposto l'obbligo di dimora. 

La misura della custodia cautelare in carcere e' stata disposta per Pietro Quinto (commissario Asl di Matera) e Maria Benedetto (direttore amministrativo Asl di Matera), commissario e direttore amministrativo dell'Azienda sanitaria di Matera. Sono invece ai domiciliari il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), Agostino Meale, Vito Montanaro (Dg dell'Asl di Bari), Maddalena Berardi (direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera San Carlo di Potenza), Anna Rita Di Taranto, Davide Falasca, Vito D'Alessandro, Alessandra D'Anzieri, Luigi FruscioGiovanni Chiarelli (commissario straordinario dell'Azienda sanitaria di Potenza), Gianvito Amendola, Carmine CapobiancoGrazia Maria Ciannella, Gennaro Larotonda, Domenico PetroneLorenzo Santandrea, Rosanna Grieco, Carmela Lascaro, Roberto Lascaro e Claudio Lascaro

L'obbligo di dimora riguarda Graziantonio Lascaro, Cristoforo Di Cuia, Gaetano Appio, Michele Morelli, Francesco MannarellaRoberta Fiorentino, Angela Capuano e Ferdinando Vaccaro.
 
L’inchiesta. L'indagine della Guardia di Finanza, sostiene il giudice, ha portato alla luce "un sistema di corruzione e asservimento della funzione pubblica a interessi di parte di singoli malversatori" su richiesta di una "moltitudine di questuanti" che sono l'espressione di "pubblici poteri apicali". Questuanti che si "interfacciano tra loro in uno scambio reciproco di richieste illegittime e promesse o dazioni indebite". 

La ratio che muove ed è al centro di questo sistema, scrive ancora il Giudice, è "sempre la stessa": vale a dire "la politica nella sua sempre più fraintesa accezione negativa e distorta, non più a servizio della realizzazione del bene collettivo ma a soddisfacimento dei propri bisogni di locupletazione e di sciacallaggio di potere e condizionamento sociale". E' la politica infatti "che condiziona pesantemente" la gestione delle Asl lucane "ed in particolar modo le procedure selettive per assumere personale nella sanità".
 
E questo "non solo al fine di ampliare il consenso elettorale ma anche allo scopo di 'scambiare' favori ai politici di pari schieramento che governano Regioni limitrofe, come è il caso della Puglia e della Campania". E se questo è il quadro, conclude il Gip, il "deus ex machina di questa distorsione istituzionale" è proprio il governatore Marcello Pittella. Il commissario dell'Azienda sanitaria di Matera, Pietro Quinto (in precedenza direttore generale della stessa Asm) è "il collettore delle raccomandazioni che promanano" dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.
 
Così il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, nella conferenza stampa sull'operazione della Guardia di Finanza sulla sanità lucana. Quinto – secondo gli inquirenti – "intrattiene significativi rapporti con altre figure politiche e religiose di spicco”.


 


Il video della conferenza stampa:

 

06 Luglio 2018

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