BeFood. Ragazzi “consulenti” della Regione per ideare messaggi di salute

BeFood. Ragazzi “consulenti” della Regione per ideare messaggi di salute

BeFood. Ragazzi “consulenti” della Regione per ideare messaggi di salute
“Abbiamo verificato in altre occasioni che se il messaggio viene pensato, costruito e inviato dai ragazzi è molto più efficace, perché i coetanei sono più sensibili e lo recepiscono meglio”, ha spiegato l’assessore Saccardi. Il progetto, dedicato agli stili di vita e alla corretta alimentazione, è statp condotto in collaborazione con il Laboratorio MeS della Scuola Sant'Anna e reteSviluppo srl.

Adolescenti che trasmettono ai loro coetanei messaggi di promozione della salute, stili di vita sani, corretta alimentazione. E' il progetto beFood, stili di vita a confronto, che ha coinvolto 49 ragazzi dei licei toscani, che a loro volta hanno raggiunto, tramite web e social network, 5.000 loro coetanei.

Il progetto, che rientra nel percorso "Alternanza Scuola – Lavoro" previsto dalla legge sulla Buona Scuola, è stato promosso dalla Regione Toscana e condotto in collaborazione con Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e reteSviluppo srl. La Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, ha ospitato oggi la giornata conclusiva, con la partecipazione dei ragazzi e degli esperti di Regione, MeS e reteSviluppo che hanno collaborato al progetto.

“Obesità, alimentazione disordinata e disturbi dell'alimentazione – spiega la Regione –  sono tra i più grandi problemi di salute pubblica degli adolescenti, per l'alta prevalenza e le conseguenze fisiche e psicosociali potenzialmente molto gravi. Oggi la prevenzione dell'obesità e dei disturbi del comprtamento alimentare (DCA), così come la promozione di stili di vita sani, passa frequentemente attraverso la scuola e la voce dei docenti”.

La Regione Toscana ha messo in campo nuove strategie di azioni, che prevedono l'utilizzo di nuove tecnologie per facilitare la comunicazione online, la centralità del giovane come protagonista del suo percorso di "auto-educazione" e l'introduzione di processi peer-to-peer (da pari a pari). In questa prospettiva si pone il progetto beFood: prima la ricerca, finalizzata a rilevare le preferenze e le abitudini degli adolescenti in tema di alimentazione e attività sportiva. Poi l'individuazione di politiche di prevenzione e promozione della salute, utilizzando le nuove tecnologie e il linguaggio dei nativi digitali, sulla base dei suggerimenti e delle proposte degli stessi adolescenti.

“La Regione punta molto sulla prevenzione e sull'educazione ai corretti stili di vita e di alimentazione che possono prevenire molte patologie – dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Abbiamo verificato in altre occasioni che se il messaggio viene pensato, costruito e inviato dai ragazzi è molto più efficace, perché i coetanei sono più sensibili e lo recepiscono meglio. Ancora di più se viene trasmesso attraverso i canali che per i ragazzi sono familiari, come il web e i social network”.

Il progetto ha coinvolto 49 studenti di 16-17 anni al IV anno di studio di alcuni licei classici e scientifici rappresentativi di tutte le province toscane: 10 licei, uno per ciascuna provincia toscana. I ragazzi sono stati impegnati per circa 5 settimane, per un totale di 110 ore nel periodo ottobre 2016-gennaio 2017. Prima hanno partecipato a un percorso di formazione-informazione sulla figura del ricercatore, team building e team working, le strategie di rilevazione, i contenuti specifici della ricerca (abitudini alimentari, attività fisica e sportiva, comunicazione del cibo e degli stili di vita nei media e social media). Poi la somministrazione/divulgazione del questionario e la raccolta dei feedback.

Oggi la presentazione dei risultati, che saranno oggetto di un'ulteriore attività di analisi e interpretazione, finalizzata a ideare e proporre soluzioni innovative di prevenzione e promozione della salute dei giovani. Nel corso del pomeriggio gli studenti hanno lavorato in gruppo e si sono confrontati, per progettare soluzioni innovative e facilmente attuabili, per promuovere tra i loro coetanei sane abitudini alimentari e corretti stili di vita.

I ragazzi hanno così non solo partecipato al progetto, ma ne sono divenuti protagonisti, costruttori in prima persona di un messaggio utile non solo a loro stessi, ma anche ai loro coetanei, acquisendo competenze utili anche nella prospettiva della loro formazione professionale. L'indagine è stata realizzata  sviluppando una webApp dedicata, che non necessita di essere scaricata sul cellulare, ma esclusivamente di una connessione a internet.

31 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...