Bonus covid. Sottoscritto l’accordo per il comparto della Asl Lanciano Vasto Chieti

Bonus covid. Sottoscritto l’accordo per il comparto della Asl Lanciano Vasto Chieti

Bonus covid. Sottoscritto l’accordo per il comparto della Asl Lanciano Vasto Chieti
La dotazione economica è riferita a due voci: 1,6 milioni per il trattamento accessorio (indennità per malattie infettive, straordinario e tempo aggiuntivo di vestizione e svestizione) e 1,7 milioni per premialità aggiuntiva. Quest'ultimo fondo viene ripartito in tre fasce, in base all'esposizione al rischio. Il Dg Schael: “I nostri operatori hanno dimostrato professionalità e senso di responsabilità, era nostro preciso dovere rendere loro merito con un accordo condiviso con la rappresentanza sindacale, che ringrazio per l'impegno profuso”.

Alla fine si è trovata l'intesa per dare il giusto riconoscimento agli operatori che hanno affrontato mesi difficili per la pandemia. E’ stato infatti siglato l’accordo tra rappresentanze sindacali dell’area del comparto e la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti sui criteri di ripartizione delle risorse assegnate. In precedenza analogo percorso era stato seguito per la dirigenza medica. “Si tratta di un passaggio importante – evidenzia la Asl in una nota – perché riferito al riconoscimento dell'eccezionale attività svolta dal personale dipendente e da quello in somministrazione lavoro nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19".

La dotazione economica messa sul piatto è riferita a due voci: un milione e 600 mila euro per il trattamento accessorio (indennità per malattie infettive, straordinario e tempo aggiuntivo di vestizione e svestizione) e un milione e 700 mila euro per premialità aggiuntiva. Quest'ultimo fondo viene ripartito in tre fasce, in base all'esposizione al rischio: fascia A per il personale dei presidi ospedalieri direttamente coinvolti, fascia B per quelli occasionalmente coinvolti, C per il personale di supporto assegnato alle unità operative.

A beneficiarne saranno il personale del comparto del ruolo sanitario, ausiliari, operatori tecnici addetti all'assistenza, operatori socio-sanitari, autisti di ambulanza, assistenti sociali, personale amministrativo e tecnico chiamato a prestare servizio di supporto alle attività correlate allo stato di emergenza.
 
In fascia A sono state collocate Malattie infettive, Anestesia e terapia intensiva e blocco operatorio, Medicina 1 e 2 riorganizzate in reparti Covid, Pneumologia, Medicina d'urgenza, Radiologia, 118 e Patologia clinica.

In fascia B Cardiologia, Utic ed Emodinamica, Nefrologia e Dialisi, Ostetricia e ginecologia, Servizio Immunotrasfusionale, Anatomia patologica, Terapia intensiva cardiochirurgica, Clinica pediatrica, Neonatologia e Tin, Clinica Oncologica, Medicina nucleare e Radioterapia, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia; limitatamente al personale coinvolto il Dipartimento di Prevenzione, la Medicina Penitenziaria, l'unità operativa Investimenti patrimonio e manutenzione e i servizi tecnico-manutentivi, Qualità e risk management, Servizio prevenzione e protezione, Saps.

Infine in fascia C rientra il personale sanitario, amministrativo e tecnico assegnato alle unità operative collocate nelle due fasce per l’attività di supporto prestata nell’emergenza Covid sulla scorta delle relazioni rimesse dai rispettivi responsabili.

“La sottoscrizione dell’accordo era assolutamente importante – sottolinea il direttore generale, Thomas Schael – perché pone l'Azienda in condizione di poter corrispondere il giusto riconoscimento al personale che si è speso con grande generosità durante la prima fase della pandemia e ancora continua a farlo in queste settimane di recrudescenza del virus. I nostri operatori hanno dimostrato professionalità e senso di responsabilità, pertanto era nostro preciso dovere rendere loro merito con un accordo condiviso con la rappresentanza sindacale, che ringrazio per l'impegno profuso”.

26 Ottobre 2020

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