Boom di personale a partita Iva negli ospedali siciliani. Regione dispone ispezioni

Boom di personale a partita Iva negli ospedali siciliani. Regione dispone ispezioni

Boom di personale a partita Iva negli ospedali siciliani. Regione dispone ispezioni
Ad annunciarlo il Nursind, che nei giorni scorsi aveva presentato un esposto al ministero del Lavoro, all’Ispettorato nazionale del Lavoro e al dipartimento regionale del Lavoro. “Sono molto fiducioso che questa brutta pagina legata al mondo del lavoro possa volgere al termine in tempi ragionevolmente brevi”, commenta Salvo Vaccaro, vicesegretario nazionale del sindacato.

Scattano le ispezioni nelle aziende sanitarie siciliane contro l’uso improprio di personale sanitario a partita iva piuttosto che a rapporto di lavoro subordinato. I controlli sono stati disposti dalla dirigente generale del dipartimento del Lavoro, Francesca Garoffolo. A renderlo noto è il Nursind, il sindacato degli infermieri che nei giorni scorsi aveva presentato un esposto al ministero del Lavoro, all’Ispettorato nazionale del Lavoro e al dipartimento regionale del Lavoro contro l’utilizzo improprio di personale a partita Iva negli ospedali pubblici.

Tra le aziende segnalate ci sono il Civico di Palermo sia nei reparti sia al Sues 118, il Cannizzaro di Catania presso la centrale operativa Sues 118, l’Asp 3 di Catania nelle Suap, il Garibaldi di Catania presso il pronto soccorso generale, Hospice Pediatrico e ha anche pubblicato un avviso pubblico per il reclutamento in urgenza di personale a partita Iva dalla graduatoria di bacino del Cannizzaro. E ancora, l’Asp di Siracusa presso le ambulanze del Sues 118, l’Asp di Messina presso gli  ospedali di Lipari, Milazzo, Taormina e Messina nord. In totale circa mille, secondo le prime stime del Nursind, i lavoratori inquadrati a partita Iva in Sicilia, di cui 200 sarebbero quelli in servizio nelle aziende pubbliche.

“Abbiamo interloquito costantemente con la presidenza della  commissione Lavoro al Senato – commenta Salvo Vaccaro, vicesegretario nazionale del sindacato – che immediatamente si  è resa disponibile a collaborare per una rapida risoluzione della questione. Importanti riscontri sono arrivati anche dall'Ispettorato nazionale del lavoro e dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Sono molto fiducioso che questa brutta pagina legata al mondo del lavoro possa volgere al termine in tempi ragionevolmente brevi”.

13 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...