Calabria. Assunzioni a Vibo Valentia. Il presidente della Provincia attacca Scura: “Provvedimento inadeguato ad esigenze”

Calabria. Assunzioni a Vibo Valentia. Il presidente della Provincia attacca Scura: “Provvedimento inadeguato ad esigenze”

Calabria. Assunzioni a Vibo Valentia. Il presidente della Provincia attacca Scura: “Provvedimento inadeguato ad esigenze”
Le assunzioni riguardano 27 medici, 10 infermieri, 10 operatori socio sanitari, 2 farmacisti e 4 dirigenti, per una spesa complessiva di 2,3 milioni l'anno. “Una scelta che ha tradito in pieno le legittime aspettative dei cittadini vibonesi. I sindaci della provincia reagiscano”.

La decisione del commisario alla Sanità della Calabria, Massimo Scura, in relazione al numero di assunzioni per l'ospedale e l'Asp di Vibo Valenti, "è assurda, impietosa e volta a far morire sul nascere ogni speranza connaturata all'idea di dare risposte più concrete ad una sanità che è stata, specie negli ultimi anni, nell'occhio del ciclone per il verificarsi di gravi ed avvilenti episodi che l'hanno vista protagonista, in negativo, sul palcoscenico nazionale". Lo afferma, in una nota, il presidente della provincia Andrea Niglia.

"Comprendo bene – prosegue – che il commissario straordinario per l'emergenza sanitaria Massimo Scura non abbia il tempo necessario per visitare tutte le strutture pubbliche che vanno da Melito Portosalvo a Castrovillari ma se non si rende conto de visu come può ipotizzare il generale stato dei bisogni della sanità calabrese tutta? Bastano le carte e le sostanziali indicazioni dei vertici di Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie per dargli una concreta idea dello stato di salute vissuto da tutta la rete? Possiamo anche capire che diventa impossibile soddisfare la richiesta per intervenire su tutte le 'sofferenze' esistenti, sia a livello di struttura che di servizi, non comprendiamo però perché l'Asp di Vibo Valentia continua a recitare il ruolo di fanalino di coda in questa continua battaglia tra parenti poveri”.

Le assunzioni, secondo quanto riferito da Niglia, riguarderebbero 27 medici, di cui 14 all'unità operativa di pronto soccorso, 10 infermieri, 10 operatori socio sanitari, 2 farmacisti e 4 dirigenti, per una spesa complessiva di 2 milioni, 351 mila euro l'anno. Questo, prosegue il presidente della provincia, “rappresenta il grande sforzo compiuto da Massimo Scura in risposta alle gravi difficoltà in cui si dibatte la sanità vibonese, certamente la più penalizzata, la più isolata, la meno considerata rispetto al reale fabbisogno di immediati ed inderogabili interventi. Una scelta che ha tradito in pieno le legittime aspettative dei cittadini vibonesi. Mi chiedo se è giusto l'effetto sblocco turn over per l'Asp di Vibo Valentia? La decisione di Massimo Scura è assurda. Ma tutto questo, evidentemente, per Massimo Scura ed i suoi più immediati collaboratori, non è bastato. Ne sono serviti a niente i continui appelli che in maniera ricorrente anche l'opinione pubblica, attraverso i media, hanno rivolto a chi conta per tentare di cogliere un minimo di sensibilizzazione da decide per la sanità in Calabria. Ma è, altrettanto, evidente che sulla 'punizione' nei confronti del pianeta sanità vibonese incombe l'incapacità politica e talvolta anche l'indifferenza e l'apatia che si sono impadroniti di classe politica e dirigente”.

“Ritengo, pertanto – prosegue Nigliga -, che una forte presa di posizione, a riguardo, debba essere presa dalla Conferenza dei sindaci che ha nei suoi compiti, tra l'altro, la 'denuncia’ dello stato di malessere e di sofferenza dei servizi della sanità su tutto il territorio ma soprattutto la 'proposta’ che ogni amministrazione comunale dovrebbe presentare all'attenzione di chi ha il compito di valutare il complessivo stato di difficoltà esistente sul territorio provinciale. Credo che l'esito dell'intervento di Massimo Scura sulle gravi necessità vibonesi merita una ferma reazione di condanna di tutti i Comuni che non possono non evidenziare lo stato di disagio e di difficoltà che il territorio accusa sia per l'inadeguata rete di servizi forniti dalle strutture ospedaliere che per le altrettante deboli risposte fornite dai servizi che insistono anche sul  perimetro esterno ai presidi ospedalieri. Le grandi e legittime attese dei vibonesi si sono infrante di fronte alle inconcludenti scelte di Scura che dopo aver ignorato le reali esigenze rappresentate da parte dei vertici dell'Asp per portare la sanità vibonese alla 'normalità' non ha lasciato alcuna speranza per consentire ai vibonesi di dare, tra l'altro, una spallata al fenomeno dell'emigrazione dell'ammalato”.

"La cultura delle 'pezze a destra e sinistra’ – conclude Niglia – continua a rimanere, infatti, l'unico modesto ed inconcludente strumento per elargire piccole elemosine alla sanità vibonese che muore".
 

07 Agosto 2015

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