Calabria. Convezione Scura-Agenas, Regione annuncia nuovo ricorso al Tar

Calabria. Convezione Scura-Agenas, Regione annuncia nuovo ricorso al Tar

Calabria. Convezione Scura-Agenas, Regione annuncia nuovo ricorso al Tar
Presa di posizione della Regione guidata da Mario Oliverio contro la convenzione autorizzata dal commissario ad acta. “Non arretriamo di un millimetro” nei riguardi di “una vicenda che travalica le competenze del Commissariato ed espropriano poteri propri della Regione stessa”.

“La Regione proporrà appello al Consiglio di Stato sul mancato accoglimento dell’ordinanza cautelare da parte del Tar di Catanzaro in merito al Decreto Commissariale n.46 che prevede, da parte del Commissariato alla sanità, una nuova convenzione onerosa a carico della Regione con Agenas. L’ente regionale proporrà, inoltre, un ulteriore ricorso per motivi aggiuntivi rappresentati dal Decreto Commissariale n. 58 che, sia pure in autotutela, integra e modifica il decreto precedente, aventi entrambi lo stesso obiettivo”. Lo annuncia in una nota la Regione Calabria in merito ai decreti con cui il commissario ad acta, Massimo Scura, ha stipulato una convenzione con l’Agenas per il monitoraggio dello stato di avanzamento del piano di rientro. Convenzione che ha dato vita ad aspre polemiche, anche rispetto al ruolo della Regione, considerata da alcuni, tra cui la parlamentare dei 5 Stelle Dalila Nesci, troppo debole rispetto alle azioni del commissario.

“La Regione, quindi – evidenzia la nota diffusa dall'ufficio stampa della Giunta guidata da Mario Oliverio -, non arretra di un millimetro nella sua decisione di attivare tutte le sedi giurisdizionali oltre ad assumere tutte le dovute iniziative politiche ed istituzionali su una vicenda che travalica le competenze del Commissariato ed espropriano poteri propri della Regione stessa”.

“Dopo sette anni di Piano di Rientro – prosegue la nota – qualcuno vorrebbe ricominciare daccapo con convenzioni e consulenze varie. La Regione non può essere scambiata per un ufficio pagatore: il Commissariato dispone e la Regione paga. Se, poi, si confrontano lo statuto dell’Agenas e l’ipotesi di convenzione che vorrebbero sottoscrivere i Commissari, gran parte delle attività si sovrappongono. Perché, allora, tanto accanimento? Qual è il vero obiettivo? Portare consulenze onerose ad Agenas od operare per portare all’ordinarietà la sanità calabrese?”, conclude la Regione.

01 Luglio 2016

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