Calabria. Convocato vertice contro il Decreto Scura su pagamento dei debiti ai privati

Calabria. Convocato vertice contro il Decreto Scura su pagamento dei debiti ai privati

Calabria. Convocato vertice contro il Decreto Scura su pagamento dei debiti ai privati
Per il delegato alla Sanità della Regione, Franco Pacenza, “quel decreto presenta conseguenze pericolose per il bilancio della sanità calabrese”. La riunione, in programma venerdì prossimo, "servirà a definire una valutazione comune e condivisa e ad assumere tutte le iniziative possibili”.

Il delegato dal Presidente della Regione Calabria alla Sanità, Franco Pacenza, “dopo averne chiesto la revoca ai Commissari, ha convocato per venerdì prossimo, 2 settembre, alle ore 12, presso la Presidenza della Giunta regionale, una riunione specifica sul Decreto 87 del 9 agosto 2016”. Lo comunica una nota della Regione. Il riferimento è al decreto dei commissari alla Sanità, Massimo Scura e Andrea Urbani, per l’assegnazione alle aziende del Ssr della quota integrativa del Fsr per l’anno 2009. Il decreto, infatti, prevede l’erogazione a favore delle Aziende provinciali di circa 25 milioni relativi ai “premi” maturati nel 2009, ma anche il pagamento di 37 milioni per saldare i debiti con gli erogatori privati entro il 30 settembre 2016, come previsto da uno specifico accordo. Una differenza di 12 milioni circa che dovranno essere presi dai bilanci aziendali.

Per Pacenza, “quel decreto presenta conseguenze pericolose per il bilancio della sanità calabrese e per la fuoriuscita dal Piano di Rientro; presenta, inoltre, opacità evidenti e conclude con una determinazione che svela il vero obiettivo dei Commissari, che è quello di fare obbligo alle Asp di contrarre debiti fuori bilancio”.

La riunione di venerdì prossimo, alla quale parteciperanno “tutti i soggetti interessati”:  il Direttore Generale del Dipartimento “Salute” della Regione, il Segretario Generale della Giunta regionale, il Capo di Gabinetto, il Coordinatore dell’Avvocatura regionale ed i Direttori Generali delle ASP di Cosenza, Catanzaro e Crotone, servirà dunque, conclude Pacenza, “a definire una valutazione comune e condivisa e ad assumere tutte le iniziative possibili”.

31 Agosto 2016

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