Calabria. Nesci (M5s) presenta esposto a Procure di Roma e Catanzaro su “illegittimità” proroga del commissariamento 

Calabria. Nesci (M5s) presenta esposto a Procure di Roma e Catanzaro su “illegittimità” proroga del commissariamento 

Calabria. Nesci (M5s) presenta esposto a Procure di Roma e Catanzaro su “illegittimità” proroga del commissariamento 
"È ormai chiaro che sulla sanità il governatore Oliverio sta facendo un teatro dei pupi col governo centrale. Il governatore Oliverio non ha fatto quanto in suo potere per il rientro della sanità nelle mani della Regione". Così la deputata 5 stelle nel corso di una conferenza stampa organizzata stamane a Catanzaro. "L'esposto è l'ultima ratio, ora Oliverio si muove e impedisca che il commissariamento vada avanti nel 2016". L'ESPOSTO

La deputata M5s Dalila Nesci ha preparato un esposto alla Corte dei conti e alle Procure di Roma e Catanzaro sull’illegittimità della proroga del commissariamento della sanità calabrese. A riguardo stamani la parlamentare ha tenuto una conferenza stampa all’ingresso della "Cittadella" di Catanzaro, sede degli uffici della Regione Calabria.

"È ormai chiaro – ha spiegato la deputata 5 stelle – che sulla sanità il governatore Oliverio sta facendo un teatro dei pupi col governo centrale. Nel rispondere alla mia interpellanza sull’illegittimità della proroga del commissariamento della Regione Calabria nella sanità, il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha evidenziato la mancata presentazione di un nuovo piano di rientro da parte della stessa Regione. Come – prosegue la parlamentare – ho già sottolineato alla Camera, Oliverio non ha fatto quanto in suo potere per il rientro della sanità nelle mani della Regione. Non ha sollevato conflitto di attribuzioni né presentato esposti per le diverse ingerenze della struttura commissariale, che alle casse regionali costa oltre 350 mila euro all’anno".
 
"De Filippo – incalza la parlamentare – ha chiaramente scaricato le responsabilità del commissariamento sulla Regione, accusata di inerzia. È bene chiarire, per Gelli e tutti i teatranti del Pd, che un conto è il commissariamento, altro il piano di rientro. Il commissariamento è stato prorogato illegittimamente e scade con la fine del 2015. Il piano di rientro, invece, prosegue sino a ultimazione. C’è dunque un problema di rispetto delle regole e un problema di confusione, creata a regola d’arte per sottrarre ai calabresi il diritto alla salute, assegnare consulenze inutili e gestire la sanità a piacimento. L’esposto – conclude Nesci – è davvero l’ultima ratio perché il governatore Oliverio si muova e impedisca con atti concreti che il commissariamento vada avanti nel 2016. Adesso la palla tocca a lui, la palla tocca a lui".

30 Novembre 2015

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