Calabria. Parla il neo Commissario Longo: “Tutto il mio impegno a migliorare il sistema e assicurare i Lea”. Vaccino covid: “Sbagliato non renderlo obbligatorio”

Calabria. Parla il neo Commissario Longo: “Tutto il mio impegno a migliorare il sistema e assicurare i Lea”. Vaccino covid: “Sbagliato non renderlo obbligatorio”

Calabria. Parla il neo Commissario Longo: “Tutto il mio impegno a migliorare il sistema e assicurare i Lea”. Vaccino covid: “Sbagliato non renderlo obbligatorio”
In una intervista al Corriere della Calabria, il neo commissario chiarisce i suo obiettivi, “ma il mio ruolo è tutto in salita”. A breve il confronto con “tutte le categorie” per “redigere la mia mappa del bisogno di managerialità, che dovrà essere basata su due grandi strumenti ricognitivi: quello del fabbisogno epidemiologico e quello dell’organico del personale. Non trascurando la verità sul bilancio complessivo”. Sulla vaccinazione Covid “la non obbligatorietà è un brutto handicap rispetto all’obiettivo di raggiungere il 70% di copertura per l’immunità di gregge”.

“Stravolgere le organizzazioni non è mai stato il mio hobby preferito, piuttosto mi adopererò per realizzare quanto sono stato chiamato a fare dal governo. Cercherò di migliorare il sistema e assicurare i Lea alla popolazione calabrese”, ma “il mio ruolo è tutto in salita. Per affrontarlo ci vogliono gambe e fiato, e cioè idee chiare e una forte volontà di arrivare al cambiamento, sperando di vedere la cima nel più breve tempo possibile". Così il prefetto Guido Longo, da poche settimane nominato commissario ad acta della sanità calabrese, chiarisce la sue intenzioni in una intervista esclusiva al Corriere della Calabria.

“Sentirò presto tutte le categorie coinvolte – spiega – e insieme a loro andrò a redigere la mia mappa del bisogno di managerialità, che dovrà essere basata su due grandi strumenti ricognitivi: quello del fabbisogno epidemiologico e quello dell’organico del personale necessario, oggi ridotto ai minimi termini. Non trascurando ovviamente di avere certezza e verità sul bilancio complessivo, indispensabile per potere accedere alla anticipazione di liquidità che, grazie alla legge di bilancio 2021, consentirà al Servizio sanitario regionale di pagare i creditori al 31 dicembre 2019. Io ce la metterò tutta: l’unica cosa che chiedo alle calabresi e ai calabresi è il tempo necessario per fare chiarezza sulle cose, mantenute nella nebbia per oltre dieci anni”.

Longo ha in programma anche un incontro con i dirigenti regionali “per pervenire a una organizzazione” della campagna vaccinale contro il covid “che sia espressione della massima efficacia. Lo farò, unitamente al dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute Francesco Bevere, con la collaborazione del Cts di cui si è dotato il Dipartimento, utilizzando al riguardo gli epidemiologi accademici facenti parte nello stesso Comitato”, ha spiegato.

Questo per garantire una copertura vaccinale della popolazione più ampia possibile dopo una partenza a rilento nella Regione. Ma non perché ci sia “la indisponibilità dei medici istituzionalmente destinatari a sottoporsi al vaccino, che sono numerosi”, ci tiene a precisare il commissario. Piuttosto perché “la non obbligatorietà del vaccino” rappresenta “un brutto handicap rispetto all’obiettivo di raggiungere presto la percentuale del 70% della popolazione a garanzia dell’immunità di gregge”. Una posizione, dunque, critica non rispetto alla “assenza di poteri imperativi tali da consentire una tempestiva campagna vaccinale”.

07 Gennaio 2021

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